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In vacanza con l’hi-tech - Big

Ci siamo! Fra poche ore la maggior parte degli italiani chiuderanno bottega e partiranno per le ferie. Oltre a sistemare il gatto e a mangiare tutto ciò che potrebbe andare a male, il vacanziere sa che prima o poi dovrà fare i conti con la valigia. Già perché che si vada al mare, in montagna o in qualche capitale europea, il dilemma di cosa portare con noi ci attanaglia per giorni.

Il popolo di coloro che preparano le valigie è estremamente variegato. Si va dal minimalista che compra tutto in vacanza, a quello che porta dietro l’intero armadio. Nel mezzo c’è un mondo. Il precisino tale e quale a Furio, il personaggio di Carlo Verdone, e quello che dieci minuti prima della partenza butta tutto dentro sperando, inutilmente, di non aver dimenticato nulla. E in tutto questo che posto occupa la tecnologia? Sicuramente importante. Ormai siamo invasi da una quantità di dispositivi, cavi, cavetti, power bank e soluzioni tecnologiche capaci di semplificarci la vita e le vacanze, occupando prezioso spazio in valigia.

Iniziamo proprio da lei, la valigia, la nostra migliore amica durante le vacanze. Questa affezionata compagna di viaggio, tanto cara quanto infame quando sono rotti ascensori e scale mobili, non gode di grande attenzione da parte dei vacanzieri. Tra rischio furti e rotture, spesso tendiamo a non considerare l’importanza del bagaglio e ci dimentichiamo che lì dentro stiviamo e stipiamo tutto il nostro mondo. E allora bisogna pensare anche a lei, magari scegliendo modelli particolari e ipertecnologici. In giro c’è di tutto, ma sicuramente la cosa più particolare resta la valigia che non si perde mai, in quanto sempre monitorata da un’app che ne controlla gli spostamenti. Un modo semplice, anche se non proprio economicissimo, per dormire sonni tranquilli anche in caso di smarrimento in aeroporto.

Arrivati a destinazione, spesso qualche luogo esotico o un paesino sperduto in mezzo alla tundra, ci si rende conto di quanto il mondo sia variegato e bizzarro. Certo le differenze, soprattutto quelle culturali sono sinonimo di ricchezza, ma quando a essere diversa è la presa della corrente diventiamo tutti più provinciali. E allora iniziamo a chiederci perché la globalizzazione, oltre a innumerevoli fregature, non ci ha regalato una presa unica e uguali per tutti. State tranquilli, adesso esistono adattatori fotonici che vi permettono di ricaricare tutti i vostri device in 150 diversi Paesi.

Quando uno è in vacanza poi vuole godersi un po’ di relax e di pace, senza essere disturbato da quelle che sono i più comuni rumori molesti. Per far fronte al vicino di ombrellone troppo chiacchierone, alla suocera petulante o al russatore incallito, esistono degli speciali tappi elettronici per le orecchie che possono isolarvi dal resto del mondo, lasciando passare solo i suoni da voli selezionati. Questo prodigio della tecnica può anche ricreare alcuni rumori utili per conciliare il vostro riposo, come la pioggia sui vetri o le onde del mare.

La tecnologia non trascura nemmeno il fronte artistico. In vacanza il turista medio libera il guru della fotografia che tiene sopito durante tutto il resto dell’anno. Persone che normalmente non scattano nemmeno un selfie, si trasformano in inviati speciali del National Geographic e in novelli Oliviero Toscani. Pertanto le sperimentazioni di questi fotografi in erba devono essere supportate con i migliori mezzi messi a disposizioni dalla moderna tecnologia. Dai cavalletti che si adattano a qualsiasi tipo di terreno e che starebbero agganciati al suolo anche in assenza di gravità, ai teleobiettivi da applicare agli smartphone, la fotografia contemporanea dispone di ogni strumento possibile e immaginabile per trasformare le foto delle vostre vacanze in scatti d’autore.

Nemmeno l’acqua sarà più un problema. Tra action-cam subacquee e lettori mp3 waterproof, che siate al mare, al lago o che veniate colti da acquazzone estivo, l’elemento acquatico non turberà in alcun modo le vostre vacanze. E per portarsi dietro questa marea di ammennicoli che vanno dall’inutile all’indispensabile, ci sono addirittura giacche che hanno scomparti, tasche e nascondigli che farebbero impallidire anche il gonnellino di Eta Beta. L’unico problema è che tra giacca e carico le sole destinazioni fattibili diventerebbero il circolo polare e l’Himalaya.

Comunque facendo un giro su internet c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Basta solo avere un po’ di tempo da perdere, tanta pazienza e la voglia di farsi una cultura su quelli che sono i gadget del momento. Noi qualche spunto ve lo abbiamo dato, ma adesso tocca a voi. L’unica cosa che possiamo ricordarvi è che la vostra valigia, così come la vostra macchina, sono spazi finiti. Poi, se invece doveste viaggiare in aereo, per evitare di pagare cifre spropositate per il sovrappeso dei vostri bagagli, vi consigliamo di limitare il vostro equipaggiamento o almeno dotarvi di una bilancia pesa valigie, in rete si trovano anche quelle.