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Le vacanze estive sono da sempre sinonimo di riposo e relax, il tempo ideale per riscoprire piaceri antichi come la lettura, per godersi  romantiche passeggiate sui lungomare di città affascinanti o più semplicemente per gustarsi un buon gelato senza l’ansia di dover tornare d corsa al lavoro. Tuttavia, con l’avvento degli smartphone e delle connessioni wireless, lo “staccare completamente la spina” sembra essere diventato qualcosa di assolutamente impensabile se non addirittura impossibile.

Passati ormai i tempi di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, in cui l’isola deserta esisteva ed era veramente deserta, adesso la prima preoccupazione della maggior parte dei vacanzieri è quella di rimanere sempre connessi con il resto del mondo, parenti e capoufficio compresi. Pertanto non è strano che siano tanti coloro che scelgono il luogo di villeggiatura in base alla possibilità di mantenere un continuo contatto con il resto del mondo sia attraverso i propri social account, sia attraverso la mail aziendale. Sembra ormai che non siano più piscine e open bar le discriminanti fondamentali per la scelta di un hotel, uno stabilimento balneare e un villaggio vacanze, quanto piuttosto una connessione stabile e sicura che permetta di essere sempre online.

Eppure l’estate e le vacanze in generale dovrebbero essere periodi di disintossicazione da tutto e da tutti, soprattutto dal lavoro, ma anche dalla vita frenetica che tutti i giorni ci costringe a correre da una parte all’altra senza sosta. E intendiamoci, di questa vita al cardiopalma nella quale chi si ferma è perduto fanno parte anche i nostri tanto amati social, che ormai sono diventati una parte preponderante e imprescindibile della nostra quotidianità. La componente social delle nostre vite è diventata talmente significativa che addirittura uno dei tormentoni musicali dell’estate 2016 è dedicato questo. Ovviamente il brano in questione è il pluripremiato e strascaricato “Vorrei ma non posto” di Fedez e J-AX, il cui testo prende abbondantemente in giro tutti i social media addicted, che tendono più a condividere i momenti più importanti delle loro vite piuttosto che a viverli intensamente.

Nonostante questa ansia da connessione permanente unita all’insana voglia di rimanere costantemente up-to-date, c’è qualcuno che più degli altri sarebbe disposto a mollare tutto, anche lo smartphone, per staccare completamente la spina, magari fuggendo su qualche isola deserta. Sorpresa delle sorprese, questi novelli Robinson Crusoe non sono i quarantenni vissuti col mito di Laguna Blu o i loro genitori rimasti affascinati dalla lussureggiante bellezza dei paesaggi descritti da Salgari, ma i ragazzi della “Generazione Y”, cresciuti a Facebook e Harry Potter. Secondo una ricerca di Intel Security (“Digital Detox: Unplugging on Summer Vacation” ), ben il 57% dei cosiddetti Millenials sarebbe disposto a lasciare a casa i propri device digitali durante le vacanze, staccando per un po’ la spina da tutto e da tutti. Al contrario, solo il 40% degli intervistati fra i 40 e i 50 si separerebbe dal proprio smartphone durante le ferie.

La ricerca, condotta in alcuni paesi europei e americani, mette in evidenza anche la maggior propensione degli uomini rispetto alle donne a chiudere bottega durante le vacanze, nel tentativo di riappropriarsi della propria vita e ricaricare le pile. Dall’indagine emerge anche che coloro i quali sono riusciti a staccare la spina, sia essa quella dello smartphone o di qualsivoglia altro dispositivo digitale, hanno passato in modo più piacevole le loro vacanze, integrandosi in modo migliore con eventuali compagni di viaggio, godendosi veramente quei momenti di relax e spensieratezza.

Dunque l’idea di prendersi una pausa dalla vita quotidiana e di disintossicarsi dalla frenesia di questi tempi moderni, pur solleticando la fantasia di molti, non sembra essere un’ipotesi realmente concreta. Basti pensare al fatto che ormai la maggior parte dei voli aerei è ticketless, vale a dire che non vi è più l’obbligo di presentare la versione cartacea del biglietto, ma basta poter visualizzare il bar code della prenotazione sullo schermo del nostro cellulare. Per non parlare di Google Maps o delle app che ci aiutano a scegliere il ristorante migliore in cui cenare. E poi, diciamoci la verità, a chi non piace postare le foto delle vacanze in tempo reale, magari scrivendo “live from… una qualche isoletta sperduta del Mediterraneo”. Ora Facebook ha pensato bene di rendere tutto ancora più semplice attraverso la pubblicazione di mini-video che ci fanno sentire in diretta a reti unificate sulle pagine di tutti i nostri contatti, amici, parenti e capiufficio compresi. Forse, se veramente volessimo staccare la spina, intesa come connessione, l’unico modo sarebbe quello di rimanere a casa, dedicarsi al giardinaggio, portare fuori il cane, riscoprire il gusto per la spesa fatta direttamente al supermercato, magari passando la serata guardando un bel film. Ovviamente niente streaming e niente pizza a domicilio ordinata online, altrimenti siamo punto e capo…