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Una settimana densa di notizie, appuntamenti e ricorrenze quella appena trascorsa. Come sempre largo spazio alla politica, ma anche allo sport e a qualche hashtag che ha fatto fare a molti più di una risata. Senza dimenticare la Festa del Papà, che domenica è riuscita a battere la concorrenza dell’onnipresente campionato di calcio. 

#biotestamento: lunedì 13 marzo è arrivato alla Camera il testo della legge sul testamento biologico. Un tema molto dibattuto, che da anni suscita commenti da ogni parte e che ha creato un solco profondo tra coloro che sono favorevoli a regolare il “fine vita” e coloro che non vogliono l’introduzione dell’eutanasia o di altre pratiche simili nel nostro ordinamento giuridico. Nonostante la grande importanza che questo argomento meriterebbe, lunedì l’emiciclo di Montecitorio era inspiegabilmente semideserto. Un brutta immagine per tutti, in particolare per quelle persone che il “fine vita” lo stanno vivendo e che, di certo, meritano molto più rispetto di un’aula vuota.

#giornatamondialedelXXX: c’è una giornata mondiale per tutto, anche per la pratica della tradizione orale per la quale Bill Clinton ha rischiato l’impeachment e sulla quale Madonna aveva basato il suo endorsement per la cara Hillary. Molti giornali italiani hanno voluto celebrare questa ricorrenza dandone ampio risalto sui loro siti attraverso titoli ammiccanti, ma anche molto ironici. Dai risvolti terapeutici alla grande intimità del momento, chi più chi meno ha pontificato questa pratica avvolta ancora da tanti tabù. E su Twitter i cinguettatori italiani non sono stati da meno. L’hashtag dedicato è rimasto per oltre otto ore in testa ai trending topic, dimostrando quanto quest’argomento scaldi gli animi di larga parte del Paese.

#BeppeGrillo: Beppe Grillo non è responsabile del blog di Beppe Grillo. Sembra un paradosso, ma questa è stata la risposta che si è sentito dare Francesco Bonifazi, tesoriere del PD, che aveva presentato una querela per diffamazione in merito a un post pubblicato sul Blog a 5 Stelle nel 2016. Il post riguardava la questione del petrolio in Basilicata e non era stato pubblicato da leader pentastellato, ma da un anonimo contributor del blog. A distanza di mesi, nella memoria difensiva presentata dagli avvocati di Grillo in tribunale, si legge che il comico non si ritiene responsabile degli articoli non pubblicati a sua firma e che per questo rigetta le accuse. Ovviamente intorno a questa faccenda è scoppiato un vero e proprio caso nazionale, con tanto di ilarità generale che si è scatenata nei modi più disparati.

#Minzolini: Augusto Minzolini è stato salvato da Palazzo Madama. L’aula del Senato ha bocciato la decadenza dell’ex giornalista Rai dalla carica di senatore, nonostante la sentenza definitiva per peculato e il parere della giunta per le autorizzazioni. Un pronunciamento, quello del Senato, che arriva a pochi giorni di distanza da quello che ha salvato il Ministro Luca Lotti dalla mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle, e che ha fatto gridare molti al salvataggio bipartisan. Probabilmente non sarà così, ma il dubbio resta e anche su Twitter sono stati in tanti coloro che hanno parlato di inciucio fra PD e Forza Italia. Ai posteri l’ardua sentenza!

#Giornatamondialedelsonno: venerdì 17, una data che per molti non vuol dir nulla, ma che per tanti rappresenta una specie di spauracchio. Eppure questo venerdì  17 è stato un po’ diverso dagli altri. Il merito o la colpa non sono stati certo della primavera, quanto piuttosto della Giornata Mondiale del Sonno, che deve aver spinto più di un superstizioso a rimanere sotto le coperte. E mai motivazione fu più giusta visto che, dati alla mano, si scopre che il 40% della popolazione mondiale soffre di disturbi del sonno. In Italia sono dodici milioni gli assonnati e circa quattro milioni coloro che soffrono di insonnia cronica. Disturbi che non vanno presi alla leggera visto che contribuiscono a problemi ben più gravi quali obesità, diabete, depressione e complicazioni cardiache.

#Agnelli: c’è aria di bufera in casa bianconera dopo il deferimento da parte del capo della procura federale Giuseppe Pecoraro. Andrea Agnelli il presidente della Juventus FC è su tutte le furie, non tanto per il provvedimento aperto nei suoi confronti in merito all’inchiesta sulla cessione di biglietti e abbonamenti a gruppi di ultrà, quanto piuttosto per le parole di Pecoraro, che ha associato il rampollo di casa Agnelli addirittura alla malavita. Accuse durissime che hanno scatenato l’ira del presidente e del popolo bianconero, ma anche i commenti più o meno velenosi di tutti gli appassionati di calcio che su Twitter non si sono certo risparmiati.

#festadelpapa: per fortuna la settimana si è conclusa con una festa meravigliosa, quella dedicata ai papà di tutto il mondo. Una ricorrenza dolcissima, da un lato perché i babbi sono un patrimonio meraviglioso e una fonte inesauribile di gioie, dall’altro perché caratterizzata da una serie di dolci golosi fra i più amati dagli italiani. Tra zeppole e frittelle, tortelli e torte a tema, l’Italia intera ha celebrato tutti quei papà che i figli li hanno cresciuti con tutto l’amore e l’affetto che un genitore sa dare.