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Cosa hanno in comune gli Oscar, i tassisti e gli esopianeti? Semplice sono stati tutti trending topic su Twitter nella settimana che si è appena conclusa. E insieme a loro tanti altri argomenti di cronaca e costume, senza dimenticare quegli hashtag un po’ concettuali che vogliono dire tutto il contrario di tutto, ma che ci piacciono tanto e che ci scaldano il cuore. 

#AmoIClassici: Calvino diceva che un classico è uno di quei libri di cui di solito si sente dire “sto rileggendo…” e non “sto leggendo…”. E lui, Calvino, di classici se ne intendeva. Lui che i classici li ha commentati e tradotti e che ha scritto decine di opere diventate dei classici a loro volta. Lunedì 20 febbraio i tweeter italiani hanno cinguettato tutto il loro amore per la letteratura immortale, ma anche per i film che hanno fatto la storia del cinema mondiale, quei classici che ci accompagnano in tanti momenti della nostra vita e a cui talvolta ci ispiriamo quando ci prendono velleità da eroe romantico o quando vogliamo fare un viaggio in un luogo esotico o ancora quando immaginiamo l’amore perfetto pieno di passione, tormento e melodramma.

#Tassisti: scontri di piazza, bombe carte, una città bloccata e un bello sciopero, questo il clima di Roma durante la protesta dei tassisti contro l’emendamento al decreto Milleproroghe, che sospende l’applicazione della normativa che mette severi paletti per il “noleggio auto con conducente” (Uber e compagnia bella). All’ennesimo rinvio i tassisti non ci hanno visto più e hanno deciso di scendere in piazza manifestando in numerose città italiane, paralizzando Roma e mettendola quasi a ferro e fuoco. Peraltro con la benedizione di Grillo e del sindaco Raggi. Su Twitter si è scatenata la polemica sia di coloro che vedono nei tassisti una casta da smantellare, sia da parte di quelli che mal tollerano l’avvento dei servizi veicolati dalla web economy. Ovviamente chi ci rimette di più è Roma, che vede la sua immagine di capitale e città europea ulteriormente danneggiata. Per la serie niente di nuovo sotto il sole.

#GBrules: una giornata quasi interamente dedicata alla Gran Bretagna quella di mercoledì 22 febbraio. In mattinata i tweeter si sono sbizzarriti sull’#LeggoShakespeare, spin off in salsa britannica di #AmoIClassici. E allora tutti a twittare i versi immortali del grande drammaturgo di Stratford Upon Avon, la cui poetica è riuscita a varcare di gran lunga i confini del mondo anglofono, aiutata da alcune delle trame più belle della letteratura mondiale. Poi, dal pomeriggio, la musica è cambiata e quella dei Brit Awards ha iniziato a risuonare dovunque. Tra i premiati di questa edizione 2017 Beyoncé, come miglior artista internazionale femminile, Adele, che ha vinto il premio Brit’s Global success, e David Bowie, scomparso lo scorso anno e premiato come Best Male Solo Artist.

#pianeti: una scoperta straordinaria quella effettuata dalla NASA. A circa 40 anni luce dalla terra, praticamente dietro l’angolo, esisterebbero non uno, non due, ma ben 7 pianeti molto simili al nostro beneamato globo terracqueo. Quindi, potremmo non essere effettivamente soli nell’universo. Che poi l’aveva detto anche Jodie Foster in “Contact”, quando faceva notare a tutti che se la terra fosse l’unico luogo abitato dell’universo ci troveremmo di fronte a un enorme spreco di spazio. Certo lì per lì qualcuno l’aveva derisa per questa banalità, ma ora che la NASA ha detto che il nostro pianeta ha almeno sette sorelle tutti a fare i sapientoni su Twitter e a dire “l’avevo detto”. Anche questo è il bello dei social e quello che conta in fin dei conti è che tutti, ma proprio tutti possiamo celebrare questa scoperta con 140 caratteri e l’hashtag giusto.

#Lidl: un vero e proprio caso nazionale che adesso, nonostante le indagini in corso, si sta sgonfiando. Venerdì 24 febbraio, due dipendenti del supermercato Lidl di Follonica hanno chiuso due donne rom in un gabbiotto della sicurezza e hanno ripreso il gesto con un telefonino. I clienti del negozio si sono schierati con i due ragazzi, che si sono giustificati dicendo che le donne stavano rubando e mendicando. Una delle due rom, sentita dagli inquirenti, ha ridimensionato l’accaduto definendo il tutto una “bravata”. Probabilmente non sapremo mai cosa sia successo davvero, ma fatti come questi rappresentano un valido termometro di quanto la popolazione sia esasperata in merito alla questione immigrazione e di quanto sia urgente mettere in piedi un valido piano per l’integrazione delle persone che giungono nel nostro Paese.

#IlTempoDellAttesa: sabato 25 febbraio i cinguettatori italiani hanno riscoperto il piacere dell’attesa, il cui tempo scorre lento o rapido, a seconda di ciò che si aspetta. Come sempre accade in presenza di questi hashtag concettuali, il popolo di Twitter si è speso in un tourbillon di tweet più o meno sensati, forse per riempire proprio quel tempo morto in attesa di un hashtag più concreto e meno campato per aria.

#Oscars: gli Oscar si confermano uno dei topic più amati dai tweeter italiani e non. Tante le sorprese di quest’anno. Ha vinto “La La Land” anzi no, Moonlight. Due biglietti nella busta per miglior film, una certa dose di emozione da parte di Warren Beatty e la gaffe è servita. Per fortuna l’allarme è rientrato dopo pochi secondi e il giubilo del cast del film di Damien Chazelle è stato prontamente sostituito dall’euforia di Berry Jenkins e compagni, il cui dark movie “Moonlight” si è aggiudicato l’ambita statuetta di miglior film. Sei premi a La La Land, fra cui quello per migliore attrice a Emma Stone, mentre Casey Affleck ha vinto in campo maschile. Come attori non protagonisti hanno trionfato Mahershala Ali e Viola Davis. Nonostante la delusione per “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, che non ha portato a casa la statuetta per miglior documentario, l’Italia è stata premiata grazie ai truccatori del film “Suicide Squad”, Giorgio Gregorini e Alessandro Bertolazzi.