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Questa settimana la nostra consueta rubrica del lunedì la dedichiamo a fare un breve riassunto di quello che è stato il 2016 in Hashtag e trending topic. Politica, sport, cronaca italiana e internazionale, ma anche tanti argomenti più leggeri che hanno allietato le nostre giornate social, strappandoci oltre ai sorrisi qualche bella risata. #Elezioni2016 e #Trump: le elezioni americane sono state senza dubbio il tema più discusso dell’anno anche e soprattutto sui social media. E lo stesso può dirsi del vincitore, Donald Trump, che da “semplice” magnate newyorkese si è trasformato, di colpo, nel secondo uomo più potente del mondo, dietro il suo amico Vladimir Putin. Incoronato personaggio dell’anno dalla rivista Time, Trump è stato sicuramente una delle figure e degli argomenti più chiacchierati del 2016. E potete star certi che anche nel corso dei prossimi dodici mesi, il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti farà parlare di sé in ogni angolo del globo, Twitter compreso. Ancor prima di insediarsi alla Casa Bianca, Trump ha già espresso numerose opinioni che hanno fatto drizzare i capelli a gran parte dell’establishment a stelle e strisce in merito a dossier spinosissimi, che andrebbero maneggiati con cura. Le polemiche e le battute sul neo presidente non hanno tardato ad arrivare, sia a mezzo stampa sia attraverso i social, che hanno gozzovigliato delle esternazioni del miliardario newyorkese. Ultimo attacco in ordine di tempo è giunto niente meno che dalla sublime Meryl Streep che la notte dei Golden Globe ha aspramente criticato Donald Trump. E se il buongiorno si vede dal mattino…

#Prayfor: un anno terribile quello appena trascorso sul piano degli atti terroristici e delle tragedie derivanti da disastri naturali o errori umani. Bruxelles, Nizza, Istambul, Ankara, Berlino, Monaco, Ankara, ma anche Orlando e Baghdad, città che negli ultimi dodici mesi sono state teatro di sanguinosi attacchi in cui sono morte migliaia di persone. Senza dimenticare la Siria, la tormentata Siria, con la città martire di Aleppo che continua a essere sotto il fuoco incrociato dell’ISIS e del governo centrale siriano. Poi ci sono stati le grandi tragedie determinate da eventi naturali imponderabili, primo fra tutti i disastrosi terremoti che hanno colpito il centro Italia tra l’estate e l’autunno dell’anno scorso. E i tweeter italiani hanno espresso tutto il loro cordoglio attraverso tutta una serie di hashtag che hanno mostrato la loro grande vicinanza alle vittime e ai territori colpiti da questi eventi terribili

#HaVintoLaDemocrazia, #DimissioniCongelate e #Gentiloni: altro grande tema che ha tenuto banco alla fine del 2016 è stata la débâcle del premier Renzi e del suo governo in merito al referendum costituzionale del 4 dicembre scorso. Il Matteo nazionale, che aveva puntato molto, se non tutto, sulla riforma della Costituzione, si è visto dire no dal 60% di coloro che sono andati alle urne. E il Presidente del Consiglio si è fatto da parte dicendo che #HaVintoLaDemocrazia, hashtag ritwittato nei giorni successivi alla disfatta dai twittatori italiani. Poi è arrivata la notizia delle #DimissioniCongelate, seguita dall’approvazione della manovra finanziaria e dalla decisione di Mattarella di dare l’incarico di formare il nuovo esecutivo a Paolo Gentiloni, che è riuscito a mangiare il Panettone a Palazzo Chigi. Adesso spetterà al nuovo Governo portare avanti tutti i dossier sul tavolo, nella speranza che il tutto non si trasformi in un mero “tirare a campare”.

#Rio2016: l’importante è partecipare! Si ma fino a un certo punto verrebbe da dire. Perché se è vero che De Coubertin andava decantando questa frase in ogni angolo del globo per sostenere il rilancio delle Olimpiadi alla fine del XIX secolo, è altrettanto vero che gli atleti di Rio 2016 non sono andati fino in Brasile per pettinare le bambole. Al contrario, tutti, ma proprio tutti erano intenzionati a lottare per salire su gradino più alto del podio. Tanti i trionfi, molti gli sconfitti e parecchie le delusioni che hanno segnato le Olimpiadi brasiliane, divenute un momento di grande festa e un esempio di come lo sport riesca a catalizzare l’attenzione di centinaia di milioni di persone.

#Brexit: anche la Brexit, così come le elezioni americane ha scaldato gli animi dei tweeter italiani. “Esce o non esce”, questo era il problema. Come è andata a finire lo sappiamo tutti. Con il referendum di giugno, il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea e dopo mesi di illazioni circa quello che sarebbe accaduto, il mondo intero, Bruxelles compresa, si è finalmente messo l’anima in pace. Bye bye Londra e bye bye al premier David Cameron, prima vittima della Brexit, dimessosi all’indomani del voto. Cosa accadrà adesso non è dato saperlo, ma quel che è certo che le speculazioni su possibili scenari apocalittici post opt-out continueranno a essere ancora per molto tempo un tormentone piuttosto ricorrente.

#Addii: tantissimi i grandi della musica e delle arti scomparsi negli ultimi dodici mesi. Da Leonard Cohen a Prince, passando per George Michael e David Bowie, la musica ha probabilmente pagato il tributo più alto all’anno appena concluso. Anche la recitazione ha perso una lunga serie di interpreti eccezionali, come Gene Wilder, Alan Rickman, Debbie Reynolds e Carrie Fisher e gli attori italiani Bud Spencer, Paolo Poli, Anna Marchesini e Silvana Pampanini. A ottobre è scomparso anche il premio Oscar Dario Fo, mentre a settembre era venuto meno il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, preceduto di qualche mese dal leader radicale Marco Pannella. Tanti personaggi illustri di cui il mondo intero certo sentirà la mancanza.

#Frivolezze: #Petaloso, #PokemonGo e #LapoElkann. Ecco alcuni degli hashtag che hanno allietato le nostre giornate nel corso del 2016. Questi trending topic sono stato dei veri e propri toccasana per spezzare la monotonia di intere settimane dedicate agli scandali politici o per ridurre la tensione derivante dai terribili fatti che hanno segnato l’anno che si è chiuso il 31 dicembre. Poi certo ci sono state le frivolezze che più frivole non si può, gli hashtag insulsi, le cavolate vere e proprie, ma del resto nella vita ci sono anche queste.

E poi e poi e poi… di argomenti da trattare in questo piccolo sunto dei trending topic più twittati in Italia nel 2016 ce ne sarebbero davvero tanti. Le Unioni Civili, le amministrative, gli scandali di Roma Capitale, i settant’anni della Repubblica etc etc etc. Purtroppo non abbiamo lo spazio per farvi un riassunto tanto dettagliato, ma quello che possiamo suggerirvi è di dare un’occhiata alle precedenti edizioni della nostra rubrica del lunedì, in cui potrete trovare gran parte degli hashtag che sono stati fra le tendenze di Twitter nell’anno appena concluso.