Share via email

img-1

Una settimana davvero intesa quella appena trascorsa, purtroppo non in senso positivo. Le ennesime scosse di terremoto che hanno ferito nuovamente il centro Italia, la riforma costituzionale, il taglio dei costi della politica e la questione migranti con le barricate di Gorino, questi gli argomenti su cui hanno twittato i cinguettatori italiani e che sono diventati trending topic nel nostro Paese, nell’ultima settimana di ottobre. 

#siategenerosi: lunedì 24 è andata in onda in Parlamento una nuova puntata dell’infinita telenovela sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari, una delle questioni più odiose legate al taglio dei costi della politica. Questa volta gli onori della cronaca li ha conquistati il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, il quale rivolgendosi ai parlamentari del Partito Democratico ha chiesto loro di essere generosi con gli italiani. E subito #siategenerosi, l’hashtag scaturito dall’appello di Grillo ha conquistato la vetta dei trending topic, diventando lo slogan di tutti coloro che sono stufi dei continui rimpalli di responsabilità, che finora hanno impedito di realizzare i tanto agognati tagli. Ad aiutare la scalata dell’#, è stata anche la mancata presenza dei parlamentari PD in aula, proprio nel giorno in cui veniva discussa la proposta dei pentastellati sulla riduzione degli stipendi dei politici.

#Gorino: martedì 25 ottobre la cronaca e i trending topic di Twitter ci portano a Gorino, paesino romagnolo di 590 anime, diventato famoso per l’opposizione dei residenti a ospitare nell’unico ostello dell’abitato 12 migranti. A Gorino la popolazione ha messo in piedi delle vere e proprie barricate, per difendersi da quella che ritiene una specie di preludio di invasione. E come spesso accade, la piccola cittadina ribelle è diventata un caso nazionale, il simbolo di quell’Italia stanca di accollarsi il problema dei migranti, che ha paura per il proprio futuro e per la propria sicurezza. Senza stare a sindacare se i cittadini di questo angolo del ferrarese abbiano ragione o meno, quello che sembra importante sottolineare è l’assoluta necessità di affrontare seriamente e in tempi la questione migranti non soltanto a livello italiano, ma anche in seno alle istituzioni dell’Unione.

#terremoto: una nuova terribile ferita per l’intero Paese, in particolare per quel meraviglioso territorio rappresentato dal centro Italia, che già era stato scosso dal terremoto di fine agosto. Una tragedia veramente senza fine quella degli abitanti di Umbria, Marche e alto Lazio, che in meno di due mesi hanno visto sbriciolarsi per bene due volte le loro vite. I tweeter italiani e non si sono stretti attorno al dolore di un Paese che, dopo Amatrice, è ora costretto a piangere la distruzione di un’altra delle sue perle: Norcia. Della città di San benedetto, ma anche di gran parte delle zone limitrofe non sono rimaste altro che macerie, le cui immagini continuano a rimbalzare ininterrottamente su Twitter e sugli altri social media da quel drammatico 26 ottobre.

#seAdesso: in una settimana tanto intensa come è stata quella appena trascorsa, un # come #seAdesso era proprio necessario per smorzare la tensione per dare a tutti i twittatori italiani una boccata di serenità e, perché no, di leggerezza. Quindi ben vengano questi trending topic semplici, ma anche un po’ concettuali, che ci permettono di far galoppare la fantasia e di prenderci una pausa dalla brutte notizie, ma anche da quel trash oltremodo fastidioso che spesso invade i social media, Twitter compreso.

#PotremmoRitornare: tutti se lo aspettavano e le previsioni sono state ampiamente rispettate. Il ritorno di Tiziano Ferro ha fatto impazzire i fan e Twitter, che venerdì 28 ha visto balzare in testa ai trending topic l’hashtag dedicato a “Potremmo ritornare”, il primo singolo estratto dal nuovo disco del cantautore di Latina. Una ballata struggente, il cui videoclip ha fato registrare oltre due milioni di visualizzazioni in meno di quattro giorni. È proprio il caso di dire che se per Tiziano noi #PotremmoRitornare, lui, il cantante di “Sere nere” è tornato davvero.

#sivainpiazza: il governo Renzi porta in piazza i sostenitori del sì al referendum costituzionale del 4 dicembre e immancabile compare l’hashtag dedicato. Il 29 ottobre, #sivainpiazza è stato il simbolo della battaglia renziana per far prevalere un’idea nuova di Paese, basata in primis sulla riforma della costituzione. Moltissime le polemiche, tanti i sostenitori, ma forse ancor più i detrattori dell’iniziativa che ha visto piazza del Popolo riempirsi, ma non troppo, con le bandiere del PD e con le note di “Bella ciao”.

#terremotocentroitalia: non c’è proprio pace per l’Italia centrale, già martoriata dalle scosse registrate il 26 ottobre. A pochi giorni da quell’ennesimo terremoto, il 30 ottobre, la terra è tornata a tremare da nord a sud, da Venezia alla Puglia, arrivando a colpire quasi in pieno Roma, che si è svegliata in preda alla paura. Gente per strada, metro bloccata, ponti e basiliche chiusi per precauzione. Il #terremotocentroitalia è stato anche questo, non solo Norcia e Castelluccio, ma anche la paura che ha raggiunto la città eterna, una città di tre milioni di persone che si è scoperta tanto, troppo fragile.