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Una settimana pienissima di avvenimenti, notizie e temi diversissimi, tutti sintetizzati come sempre nella nostra consueta rassegna del lunedì basata sugli hashtag che sono stati trending topic nei setti giorni appena trascorsi. Fra gli argomenti principali: il progetto di legge per legalizzazione delle droghe leggere, il caso Marina Joyce e il compleanno di Harry Potter. 

#Cannabislegale: lunedì scorso è giunto alla Camera il testo della legge sulla legalizzazione della cannabis, firmato da oltre 200 deputati di diversi schieramenti politici. L’euforia da parte dei sostenitori del progetto è durata giusto il tempo della presentazione, visto che l’esame del disegno di legge è stato immediatamente rinviato a settembre. Ciò non poteva che scatenare commenti, illazioni e proteste, che su Twitter hanno trovato il loro comune denominatore nell’#Cannabislegale e che hanno visto scendere in campo anche numerosi volti noti dello showbiz italiano. I motivi del rinvio sono perlopiù da rintracciare nell’enorme mole di emendamenti, circa 1.700, presentati dai parlamentari contrari al progetto di legge, i quali a loro volta si sono dimostrati assai attivi nel cinguettare il loro assoluto dissenso in merito alla legalizzazione della cannabis.

#Rouen: l’ennesima tragedia, l’ennesima follia consumata in nome di motivazioni assurde. A Saint-Etienne-du Rouvray, vicino a Rouen, due uomini armati di coltello sono entrati in una chiesa prendendo in ostaggio cinque persone (il parroco, due suore e due fedeli). Durante il sequestro, durato circa un’ora, gli assalitori hanno ucciso il prete e hanno ferito gravemente uno dei fedeli, prima di essere neutralizzati dalle teste di cuoio francesi intervenute sul posto. Nonostante in un primo momento si fosse parlato di squilibrati, sembra ormai assolutamente chiara la matrice terroristica dell’atto, probabilmente non collegato direttamente all’ISIS, ma di certo ispirato all’operato del califfato. A due settimane dalla strage di Nizza, la Francia torna a piangere nuovi morti e al suo dolore si unisce quello dei tweeter italiani e di tutto il mondo, che hanno mostrato il loro cordoglio attraverso una mole impressionante di messaggi accomunati dall’#Rouen, l’ultimo di una lunga serie di # di dolore e sgomento che hanno affollato Twitter negli ultimi mesi.

#SaveMarinaJoyce: Marina Joyce è una youtuber inglese, divenuta famosa, come larga parte dei suoi colleghi, per dispensare consigli su qualsiasi argomento dello scibile umano. Mercoledì scorso, la diciannovenne “star” britannica è stata per tutto il giorno la regina incontrastata di Twitter a causa di un presunto rapimento di cui la giovane poteva essere rimasta vittima. Dopo ore di preoccupazione e messaggi disperati da parte dei fan, la ragazza ha fatto sapere di stare bene senza però convincere il suo pubblico che ha continuato per ore e ore a twittare senza sosta chiedendo di salvarla. Risultato? Tanta rumore per nulla e tantissima pubblicità gratuita per la cara Marina. Potenza della rete e dell’# giusto.

#LesbianSquad: l’# nasce dai fan, ma soprattutto dalle fan delle Fifth Harmony, girl band americana nata sul palco della seconda edizione di X Factor USA. In particolare, le Harmonizers (le supporter del gruppo) hanno voluto esprimere il loro apprezzamento sull’indiscussa bellezza delle loro beniamine, ipotizzando anche variazioni del proprio orientamento sessuale nel caso in cui dovessero trovarsele davanti. Con il passare delle ore l’# ha spopolato coinvolgendo altre star quali Ariana Grande, Cara Delavigne e Kendall Jenner accomunate dall’essere tutte bellissime, famosissime e, per la maggior parte dei fan di qualsiasi orientamento, ahimè assolutamente inarrivabili.

#MartaMarzotto: venerdì 29 è scomparsa Marta Marzotto, l’ultima vera regina dei salotti italiani, famosa per la sua sconfinata collezione di caftani e per la sua passione con Renato Guttuso. Il popolo di Twitter non ha potuto fare a meno di celebrare questa donna nata mondina, cresciuta come modella e poi stilista, divenuta moglie del conte Marzotto, del quale conserverà il cognome anche dopo il divorzio. E fu proprio in seguito alla fine del suo matrimonio, che la divina Marta divenne la star incontrastata della vita sociale milanese, riuscendo a piazzare negli anni a seguire i suoi discendenti all’interno delle più antiche famiglie lombarde ed europee (famoso è il matrimonio della figlia Paola con il principe Carlo Borromeo e ancor più quello della nipote Beatrice con Pierre Casiraghi di Monaco). L’#MartaMarzotto è stato dunque un modo per ricordare questa donna che si è fatta da sola, il cui estro e il cui indiscusso savoir-faire hanno rappresentato per anni un punto di riferimento tanto nelle sfere dell’alta società italiana quanto nella cultura nazional popolare.

#AnnaMarchesini: un mito! Non ci sono altre parole per descrivere Anna Marchesini. Una grandissima attrice comica, ma anche drammatica, che ha fatto emozionare e ridere almeno due generazioni di italiani, ma forse anche di più. Con i suoi cento volti, i suoi tanti personaggi e la sua eleganza innata è riuscita a rappresentare tante donne, tutte diverse fra loro, ma accomunate da quella luce negli occhi e da quello spirito comico di cui la grandissima Anna Marchesini era portatrice sana. Ci mancherà e non potrebbe essere altrimenti e come a noi a tutta l’Italia, come hanno dimostrato i cinguettatori nostrani dedicandole l’#AnnaMarchesini, che sabato 30 giugno è stato per tutto il giorno trending topic su Twitter.

#1YearofDragMeDown VS HappyBirthdayHarryPotter: una domenica strana, senza un trending topic vero e proprio. A contendersi lo scettro di # del giorno sono stati #1YearsofDragmeDown, dedicato all’anniversario dell’uscita del brano “Drag Me Down” degli One Direction, e #HappyBirthdayHarryPotter, che ha celebrato il compleanno del maghetto più famoso di tutti tempi nato dalla fantasia dell’ormai plurimiliardaria J.K Rowlings. Onore al merito alle Directioner, come sempre fan infaticabili, ma soprattutto ai Potteriani di tutto il mondo che, a 19 anni dalla pubblicazione del primo romanzo della saga, continuano a festeggiare il compleanno del loro magico idolo.