Share via email

hashtag

Tantissime le notizie finite fra i trending topic di Twitter nella settimana appena conclusa. Come sempre abbiamo scelto per voi gli hashtag che hanno avuto più successo, quelli più “longevi” e quelli che hanno suscitato maggiori commenti da parte degli infaticabili cinguettatori italiani. 

#giornatamondialedelteatro: essere o non essere… questo probabilmente è l’incipit più famoso del teatro universale. Ma lunedì 27 marzo, tutto il teatro è stato celebrato su Twitter, per una giornata interamente dedicata a quella letteratura che porta in scena le emozioni e le fragilità umane. Tuttavia il teatro non è solo versi e poetica, ma anche attori e attrici che hanno fatto del palco la loro seconda casa, è Broadway, l’East End londinese, sono le maschere nate dalla penna dei grandi scrittori e quelle maestranze che trasformano la finzione scenica nella più sfavillante della realtà, anche con poco, quasi con nulla, perché tanto il resto lo fa l’immaginazione.

#Poletti: “Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum”. La nuova perla di saggezza del prolifico Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è balzata immediatamente agli orrori della cronaca e fra i trending topic di Twitter. Ora, detta così, probabilmente è un po’ meglio di quanto riportato da alcuni giornali che titolavano “Meglio giocare a calcetto che spedire cv”, ma non è comunque la frase che ci aspetteremmo dal titolare del dicastero del lavoro. Peraltro il nostro è un Paese che soffre in modo endemico di carenza di lavoro, dove nepotismo e favoritismi la fanno da padroni e in cui la raccomandazione pare essere assolutamente imprescindibile. Dunque, pur comprendendo la frase del Ministro, una briciolo di tatto in più sarebbe stato apprezzabile, soprattutto per rispetto a tutte quelle persone, soprattutto giovani, che un lavoro lo cercano senza sosta.

#Brexit: Theresa May l’ha fatto davvero. Mercoledì 29 marzo il premier britannico divenuta famosa per la sua passione per le scarpe animalier, ha firmato la lettera di richiesta di secessione dall’Unione Europea. Come previsto dall’articolo 50 del Trattato di Lisbona, adesso inizia un delicato periodo di negoziazione che durerà circa due anni, durante il quale Londra e Bruxelles stabiliranno i termini di “recessione del contratto”. Inutile dire che il web si è scatenato nel commentare questa notizia aiutato, da un lato dalle news a corollario (il parlamento scozzese ha approvato la richiesta di un referendum per l’indipendenza dal Regno Unito), dall’altro dagli esilaranti meme che vedono come protagonisti alcuni personaggi britannici, baby George in testa. Cosa accadrà adesso non è dato saperlo, ma di certo si preannunciano tempi duri per i rapporti fra Londra e Bruxelles e per tutti quei cittadini europei che hanno importanti interessi economici e personali oltremanica.

#ClasseZ: dopo Sanremo Greta Menchi sbarca al cinema con “Classe Z”, il nuovo lavoro di Guido Chiesa. Il film parla degli alunni della 5H, una classe di studenti speciali considerati dal corpo docenti come assolutamente irrecuperabili. Un nuovo traguardo per la cara Greta, che da youtuber di successo sta tentando di indirizzare la sua carriera verso obiettivi sempre più ambiziosi. I cinguettatori italiani non hanno potuto ignorare questo nuovo capitolo della GretaMenchi’s story e fra i commenti non sono mancate le battute sulle dubbie qualità interpretative della star di YouTube.

#Webonesto: un antipasto di pesce d’aprile lanciato da un’agenzia di marketing italiana, per sensibilizzare sull’uso corretto dei social e per mostrare l’effetto domino esponenziale che le parole di un post possono generare. Partendo da una notizia falsa o comunque pretestuosa, si può arrivare a rovinare una reputazione, a gettare discredito su una persona e sulla sua carriera e questo non fa certo bene alla società, ma nemmeno ai social media. E l’hashtag pare aver funzionato visto che è stato per ore in vetta ai trending topic italiani. Chissà che questa iniziativa non aiuti il web a diventare veramente più onesto e dunque anche più utile.

#pescedaprile: il primo d’aprile è giorno in cui tutti controllano la veridicità delle notizie per paura che, ciò che leggono, sia una bufala conclamata o uno scherzo di qualche buontempone. La gente gira con l’ansia di restare appesa all’amo di qualche notizia farlocca, inventata ad arte per giocare qualche brutto tiro nel giorno in cui tutti se l’aspettano. E anche i cinguettatori italiani hanno voluto celebrare questa giornata in cui “sole”, “frottole” e “panzane” assumono dimensioni da guinness dei primati.

#giornatamondialeautismo: un giorno estremamente importante quello del 2 aprile perché dedicato a uno dei disturbi più comuni del neurosviluppo, di cui tanto si sente parlare, ma di cui poco si conosce. Stiamo parlando dell’autismo, la cui giornata mondiale si è tenuta proprio domenica 2 aprile. Negli ultimi quarant’anni l’incidenza di questi disturbi è aumentata sensibilmente. Negli Stati Uniti 1 bambino su 88 soffre di autismo, mentre in Italia non abbiamo dati ufficiali, in quanto non vi è un censimento nazionale, ma solo il lavoro di alcune regioni più attente delle altre su questo tema. Speriamo che l’#giornatamondialeautismo sia servito per sensibilizzare tutti su questa tematica, su cui le istituzioni dovrebbero lavorare di più e sulla quale tutti noi dovremmo riflettere maggiormente.