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Tanta, anzi tantissima politica in questo inizio di giugno. Tra il voto per la legge elettorale, le elezioni amministrative e le consultazioni britanniche, gli appassionati hanno avuto davvero l’imbarazzo della scelta e si sono potuti scatenare in commenti di ogni genere. 

#Riina: il 5 giugno la Corte di Cassazione ha pubblicato un sentenza che annulla la decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna in merito alla revisione della pena detentiva per Totò Riina. Attraverso i suoi legali l’ex boss, attualmente detenuto nel carcere di Parma in regime di 41 bis, ha richiesto che venga sospesa la detenzione in quanto incompatibile con le sue condizioni di salute. Dopo il rigetto del Tribunale di sorveglianza di Bologna, la corte di Cassazione si è espressa annullando la decisione in quanto illegittima poiché basata su motivazioni parziali e contraddittorie. Ovviamente ciò ha scatenato il web e molti commentatori, che hanno pesantemente criticato la corte per la sentenza. Per la maggior parte degli italiani, sembra che Riina non meriti alcuno tipo di sconto, nemmeno considerate le sue precarie condizioni di salute.

#NotreDame: un’aggressione davanti alla cattedrale di Notre Dame a Parigi ha fatto ripiombare la capitale francese nell’incubo del terrorismo. Dopo gli attacchi al quotidiano Charlie Hebdo, al teatro Bataclan e sugli Champs Elyseés, il 6 giugno il mondo ha twittato sull’aggressione compiuta con un martello da una giornalista algerino, dottorando all’università di Metz, a danno di un poliziotto nel cuore pulsante della ville lumiere. Probabilmente l’atto non si sarebbe trasformato in una strage, ma tanto è bastato per gettare nel terrore l’intera città già duramente provata dagli attentati dei mesi scorsi.

#Iran: il terrorismo non ha confini. A dimostrarlo è l’attacco compiuto da un gruppo di terroristi che hanno assaltato il parlamento di Teheran, uccidendo dodici persone. Un attacco kamikaze ha interessato il mausoleo di Khomeini. Il grave attentato è avvenuto a pochi giorni dalla rielezione del presidente Rouhani, riconosciuto da molti Paesi come un interlocutore per il dialogo. Forse è per questo che il Paese è stato preso di mira dall’Isis e ciò ora fa temere per ulteriori attacchi. Nel cordoglio generale, stridono le parole del presidente Trump che ha definito l’Iran un Paese amico dei terroristi.

#LeggeElettorale: bagarre alla camere durante la votazione sulla legge elettorale. A causa di qualche assenza di troppo, del voto a favore di M5S e di alcuni franchi tiratori, passa l’emendamento Biancofiore che abolisce i collegi maggioritari per il Trentino Alto-Adige, estendendo la ripartizione proporzionale in vigore nel resto d’Italia. La cosa divertente è che, per un strano scherzo del destino, la votazione è apparsa sul tabellone elettronico della Camera, annullando di fatto la garanzia del voto segreto. Schiaffo al PD, al Paese e alla legge elettorale che, dopo questo ennesimo affossamento, rischia di non vedere mai la luce.

#ElezioniUK: frenata dell’avanzata del laburista Corbyn, ma anche e soprattutto una vittoria che sa di sconfitta per Theresa May. La leader del partito conservatore inglese, quella con le scarpe improponibili per intenderci, aveva deciso di sciogliere il parlamento tre anni prima del previsto per ottenere un mandato pieno dai cittadini dopo le dimissioni di Cameron nel giugno del 2016. Questo non è accaduto. Al contrario i conservatori hanno perso la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni e si sono resi conto che il loro primo ministro non è esattamente l’erede di Margaret Thatcher. Una vera e propria débâcle per la vispa Theresa, che probabilmente sarà costretta a fare le valigie e ad abbandonare Downing Street.

#RomaPride: il 10 giugno è stato il giorno del Roma Pride, l’appuntamento che ogni anno colora Roma di rainbow, portando in piazza l’orgoglio della comunità LGBTI*. Al grido di “Corpi senza confini”, una folla immensa ha sfilato per le vie della capitale, sventolando le bandiere delle tante associazioni che compongono l’universo arcobaleno. Sono molti a chiedersi il senso del pride e se ancora ci sia bisogno di una sfilata fatta di striscioni, carri e musica a tutto volume sotto il caldo sole di inizio estate. Tuttavia, alla luce dei fatti accaduti in Cecenia, della processione anti-pride in quel di Reggio Emilia e del bullismo discriminatorio che ancora dilaga, non dovrebbero esserci dubbi in merito.

#elezioniamministrative2017: le elezioni amministrative 2017 hanno registrato un’affluenza in calo del 6% e l’esclusione dei candidati pentastellati dai ballottaggi più importanti. Ce l’ha fatta il sindaco di Parma, Pizzarotti, ex grillino cacciato dal movimento, che con la sua lista civica è riuscito ad arrivare, in testa, al ballottaggio. È bastato invece un solo turno a Leoluca Orlando per essere riconfermato alla guida del comune di Palermo, dove basta il 40% dei consensi per vincere. A Verona, la compagna del sindaco uscente Tosi, Patrizia Bisinella, è riuscita a superare il primo turno e si contenderà la poltrona di sindaco contro Federico Sboarina.