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Sanremo, Sanremo e ancora Sanremo. Con buona approssimazione potremmo riassumere così la settimana appena conclusa. Ma poiché non di solo Festival vive Twitter, spazio anche alla politica, al gossip e alla cronaca, magari strizzando l’occhio proprio alla kermesse sanremese.

#Sanremo2017: con l’inizio della settimana santa di Sanremo 2017, i tweeter italiani hanno cominciato a scaldare i motori, facendo balzare in testa ai trending topic italiani l’hashtag sponsorizzato TIM dedicato al festival della canzone italiana. Ed era soltanto lunedì e la kermesse non era ancora iniziata. Ma del resto è così, Sanremo per gli italiani è come il campionato di calcio, come la politica; lo criticano in tanti , lo sfottono anche, ma alla fine lo guardano tutti, o quasi. O quanto meno tutti sanno cosa succede sul palco dell’Ariston. Questo perché il festival, giunto ormai alla sua 67° edizione, è forse l’ultimo grande evento nazional popolare che ci resta. A volte non escono delle grandi canzoni dalla competizione canora, ma in quei cinque giorni dedicati alla musica italiana c’è tempo per parlare anche di quello che accade nel Paese, magari attraverso le parole di una canzone.

#Cyberbullismo e #SID2017: martedì 7 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, una giornata per promuovere un uso più sano e responsabile della rete e delle nuove tecnologie. Se ne è parlato veramente in tutti i luoghi e in tutti i laghi, persino a Sanremo, dove due ragazzini hanno portato sul palco il loro progetto contro il bullismo, che sta diventando sempre più telematico. Un appuntamento quello del Safer Internet Day che si rinnova tutti gli anni, ormai dal 2004, perché purtroppo i cyberbulli e i pericoli legati alla rete continuano a mietere vittime ogni giorno.

#Berdini: siccome in Campidoglio non erano abbastanza sommersi dai problemi, dalle questioni aperte e dalle critiche, ci ha pensato Paolo Berdini, l’assessore all’urbanistica del comune, ad aggravare ulteriormente la situazione. In una recente intervista rilasciata al quotidiano “La stampa”, Berdini avrebbe definito la sindaca Raggi “impreparata” per gestire una città come Roma aggiungendo che la prima cittadina sembra essere “circondata da una banda”. Come da copione si è scatenato un putiferio. Sul web, sui giornali e sui social sono stati spesi fiumi di parole che da un lato hanno spinto la sindaca a chiedere un resoconto a Berdini delle sue attività in giunta, dall’altro hanno convinto l’assessore a presentare le proprie dimissioni, che la cara Virginia ha deciso di congelare finché non saranno valutati la posizione e l’operato del responsabile all’urbanistica.

#Elkann: no state tranquilli, Lapo Elkann non si è fatto beccare di nuovo con le mani nella marmellata. Questa volta a finire fra i trending topic di Twitter è stato un altro Elkann, John, il presidente della di FCA, quello con i soldi. Intervenuto alla festa per i centocinquant’anni de “La stampa”, il signor Elkann è tornato a commentare la partita Juve-Inter ricordando ai nerazzurri che bisogna saper perdere e che loro proprio non sanno farlo. I tifosi dell’Inter e ad Appiano Gentile non l’hanno presa benissimo. Anzi diciamo che soprattutto i supporter della squadra milanese hanno preso la palla al balzo per sparare a zero sulla “Vecchia signora” ricordandole alcuni dati numerici relativi alle sue vittorie fuori dai confini patri.

#Libero: il quotidiano Libero mette in prima pagina Virginia Raggi accompagnata dal titolo “Patata bollente” ed esplode la polemica. In effetti c’era da aspettarselo. Perché passi l’ironia, si chiuda un occhio su qualche parolaccia, ma quando a essere riesumato è il sessismo più bieco, utilizzato per vendere qualche copia in più, la tolleranza non è ammissibile. Invece nella redazione di Libero qualcuno pensa ancora che si possano usare questi mezzucci di infimo livello per far parlare il pubblico e i lettori. Bene o male purché se ne parli dunque, in un’ottica da terra dei cachi che pensavamo di esserci lasciati alle spalle.

#HS1isComing: in questa settimana tutta dedicata alla musica nostrana, i tweeter italiani hanno trovato il tempo per commentare i rumor che vorrebbero imminente l’uscita del primo singolo del disco da solista di Harry Style. Certo non è che questa sia proprio una notizia bomba, ma tanto è bastato ai fan italici del cantante per inondare il web di messaggi di speranza e disperazione, per un’attesa che sa quasi di delirio di collettivo. Non ci resta che attendere l’uscita di questo primo pezzo del lavoro del caro Harry, che forse diventerà una pietra miliare della discografia mondiale o più probabilmente finirà nel dimenticatoio come accade a molti pezzi sanremesi.

#arenagiletti: e anche Giletti ha avuto il suo momento di gloria. Certo si è trattata di una luce riflessa, una specie di riverbero dell’aura di magnificenza emanata dalla sessantasettesima edizione del Festival di Sanremo, ma tant’è, si vive anche di questo. Ed ecco che alla classica Arena domenicale, estesa fino al prime time, causa malanno di stagione che ha colpito Pippo Baudo, hanno sfilato il meglio e il peggio del Sanremo targato Conti-De Filippi. A parte i vincitori, i conduttori e gli opinionisti del caso, ad andare in scena sono state soprattutto le polemiche per l’esclusione di alcuni grandi nomi dalla finale di sabato sera. Il modo ideale per chiudere questa edizione del Festival che ha visto trionfare Gabbani, con i suoi maglioncini colorati, lo scimmione che balla e quella sua “Occidentali’s Karma” che già è proiettata verso l’Eurovision Song Contest.