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Dopo la pausa estiva, torna la nostra rubrica dedicata ai trending topic su Twitter. Per questo primo appuntamento, abbiamo pensato di fare un piccolo riassunto di quelli che sono stati i temi più importanti di questa lunga estate caldissima

#Bolt: il tramonto degli dei! Così potremmo sintetizzare la partecipazione di Usain Bolt ai mondiali di atletica di Londra 2017. Quella che per il fulmini giamaicano doveva essere la passerella verso la storia si è rivelata invece una specie di boomerang. Nei suoi ultimi 100, Bolt è finito terzo dietro all’avversario di sempre, Justin Gatlin, fischiato dal pubblico per il caso doping in cui era stato invischiato alcuni anni fa. Poi nella 4X100 è arrivato il tracollo. L’8 volte campione olimpico, ultimo staffettista per la Giamaica, si è accasciato al suolo dopo pochi metri di corsa, vittima di un infortunio. Una scena che rimarrà negli occhi di tutti per molto tempo e che probabilmente resterà indelebile nella mente del fulmine.

#Ferragosto: l’hashtag #Ferragosto non poteva certo mancare fra i trending topic delle vacanze estive. Nonostante le ferie, molti italiani non si sono dimenticati di twittare sul giorno più importante dell’estate. Fra grigliate, feste sulla spiaggia e gavettoni i tweeter italici hanno trovato il tempo di postare le foto e i video ferragostani, ovviamente con tanto di hashtag dedicato in bella mostra.

#Barcellona,  #SagradaFamiglia e #NoiNonAbbiamoPaura: pochi giorni dopo ferragosto, l’Europa si è svegliata di colpo dall’ozio estivo, ripiombando nella paura del terrorismo. A Barcellona, un camioncino si è lanciato sulla Rambla, falciando 13 persone fra cui tre italiani. Nella capitale catalana il panico e la paura hanno preso immediatamente il posto della gioia e della spensieratezza tipiche delle vacanze estive. Dopo alcuni giorni di indagini, si è scoperto che il commando era rappresentato da una vera e propria cellula terroristica, guidata da un imam radicale di una cittadina vicina a Barcellona. L’obiettivo originario dell’attacco sarebbe stato quello di far crollare la Sagrada Famiglia con tre automezzi carichi di bombole di gas. Piano fortunatamente sventato grazie alle indagini della polizia e all’inesperienza del gruppo. Il giorno dopo la carneficina i cittadini di Barcellona sono scesi sulla Rambla per rendere omaggio alle vittime e per gridare al mondo che loro non hanno paura.

#Ischia e #IschiaTerremoto: Ischia come Amatrice. A un anno esatto dalle terribili scosse di terremoto che devastarono il centro Italia, distruggendo intere cittadine fra Lazio, Umbria e Abruzzo, il nostro Paese torna a tremare, questa volta sull’isola di Ischia. La sera del 21 agosto, questa perla incastonata nel Tirreno è stata ha vissuto nuovamente l’incubo del terremoto che già l’aveva martoriata alla fine dell’ottocento. Nonostante la scossa sia stata solo di magnitudo 4.0, intere zone sono crollate e due vite sono state spezzate. Materiali scadenti si è detto, abusivismo, ma anche mancanza di prevenzione. Tutto questo ha fatto sì che due persone abbiano perso la vita e decine di altre vite siano state segnate per sempre. Accanto al cordoglio per l’isola, non sono mancati gli sciacalli che hanno usato la tragedia per inveire contro la popolazione, già estremamente provata.

#PiazzaIndipendenza: forse una delle pagine più brutte di questa lunga estate. Lo sgombero di Piazza Indipendenza a Roma ha probabilmente mostrato il volto peggiore della convivenza fra italiani e extracomunitari. Lo spettacolo visto nella capitale, al quale hanno fatto seguito polemiche, illazioni e accuse reciproche, ha messo tutti di fronte all’emergenza immigrazione, a quelli che sono i problemi legati all’accoglienza e all’integrazione. Non basta salvare i clandestini e farli entrare nel nostro Paese, ma bisogna avere una strategia di accoglienza per evitare scene come quelle di piazza Indipendenza.

#Sport #Sport e ancora #sport: tanto sport in questa estate 2017. Dopo i mondiali di nuoto che hanno visto i nostri azzurri come protagonisti assoluti, ci hanno pensato l’atletica leggera e il Volley a infiammare gli appassionati italiani. Veri o presunti, da campo o da divano, gli sportivi italici hanno sofferto, gioito e pianto nel vedere le performance dei nostri atleti a caccia di medaglie. Il tutto senza dimenticare l’onnipresente calcio, il nostalgico ciclismo e il sempreverde mondo dei motori, che tante gioie ci hanno dato in tempi più o meno recenti. E allora su Twitter sono andati in scena gli hashtag più disparati, da quelli legati al calciomercato di agosto, a quelli dedicati alle imprese di Vettel, Rossi e Aru, tutto ovviamente condito quel sano campanilismo che ci contraddistingue quando dobbiamo difendere i nostri beniamini sportivi.

#StupriRimini: una violenza insensata e terribile che ha visto come vittime due turisti polacchi e una transessuale peruviana, tutti vittime della ferocia del branco. Questa volta i delinquenti erano africani e hanno colpito a Rimini, ma potevano essere anche italiani o di qualsiasi altra nazionalità e il posto poteva essere una qualsivoglia cittadina di provincia.  Le vittime sono state picchiate e seviziate e nel caso della ragazza polacca e della trans hanno patito l’orrore della violenza. Fra i commenti a corollario di questo tragico fatto di cronaca, c’è stato chi ne ha approfittato per scagliarsi nuovamente contro tutti gli immigrati, mentre altri hanno minimizzato l’accaduto. Eppure il rispetto per le vittime dovrebbe essere più forte di qualsiasi polemica…