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Eccoci finalmente alle soglie delle vacanze estive, quelle che tutti bramiamo da mesi, ma che tante ansie ci creano fino all’ultimo giorno prima della partenza. A parte le solite domande esistenziali del tipo “ho chiuso il gas?”, “il vicino si ricorderà di innaffiare l’ibisco?”, i problemi legati alle vacanze iniziano molti mesi prima della fuga dalla città. Il primo vero dilemma riguarda la destinazione: mare o montagna? Città d’arte o agriturismo immerso nel verde? Se ancora siete lì a scervellarvi su quella che potrebbe essere la meta perfetta per le vostre ferie estive, oltre a dirvi di affrettarvi, vogliamo suggerirvi qualche bella perla smart, dove la tecnologia e l’innovazione sono di casa.

Gironzolando, è il caso di dire, un po’ online, si scoprono una quantità infinità di classifiche su quelle che sono le città più “intelligenti” del globo. Fra i posti più smart non ci sono solo metropoli asiatiche ultratecnologiche e futuristiche città nordamericane dall’anima algida e fredda, ma anche luoghi più improbabili come l’Africa, il Sud America e udite udite, la cara vecchia Europa.

Ma iniziamo dallo scontato che più scontato non si può. Tokyo, Seul, Hong Kong e Singapore; avreste mai detto che queste quattro megalopoli fossero fra le città più smart al mondo? Sì vero? Prevedibile. Del resto tutte queste città hanno fatto della tecnologia applicata ai servizi un vero marchio di fabbrica, un must have a cui proprio non si può rinunciare. Smart card ovunque, che permettono di pagare numerosi servizi, taxi senza conducente, app al servizio delle comunità urbane, ma anche negozi virtuali o distributori automatici che ti consigliano cosa mangiare in base alla tua salute: tutto questo e molto altro è l’Asia delle smart city. La cosa più particolare la possiamo trovare senza dubbio a Seul, dove alcune strade sono in grado di ricaricare le auto elettriche mentre queste le percorrono.

Ma l’Asia smart non è solo estremo oriente. Tel Aviv, ad esempio, oltre a essere considerata la culla mondiale delle startup, è stata nominata città più intelligente al mondo allo Smart City Expo di Barcellona del 2014. Le motivazioni vanno ricercate probabilmente nella facilità con cui i cittadini possono dialogare con l’amministrazione attraverso una serie di app dedicate e nella rete wifi completamente libera, che raggiunge addirittura la spiaggia. In ogni modo la vera sorpresa asiatica è rappresentata da Yinchuan, una città cinese situata quasi al confine con la Mongolia, dove l’autobus municipale si paga attraverso il riconoscimento facciale e i cassonetti per i rifiuti contengono dei compattatori che avvisano gli operatori quando sono pieni.

Il Nord America non è da meno. Se a San Francisco tentano di ridurre l’inquinamento attraverso una filiera smart per il trasporto pubblico, Chicago è invasa da migliaia di sensori per il monitoraggio dell’aria, del clima, del traffico, dei flussi e per prevenire eventuali inondazioni. Nel caso in cui doveste recarvi a Montreal durante l’inverno, non dovrete preoccuparvi minimamente della neve. Grazie a un’app, è possibile tracciare e monitorare i percorsi degli spazzaneve per sapere quali sono le strade sgombre ed evitare il traffico generato dai mezzi di emergenza. Se invece vi recaste nella città canadese in estate, semplicemente godetevi i meravigliosi paesaggi del Québec e lo skyline cittadino. Impossibile poi non citare New York, nominata dallo IESE (scuola di specializzazione in amministrazione d’impresa della Navarra) città più intelligente del 2016. Uno dei progetti più interessanti per la Grande Mela è quello che mira a sostituire i vecchi telefoni a gettoni con cabine smart dotate di wifi, carica batterie e accesso ai principali servizi della città.

Anche la vecchia Europa si difende bene con città come Londra, Amburgo, Copenaghen, Amsterdam e Monaco. A parte i grandi progetti come quelli che sta portando avanti Cisco relativamente al porto di Amburgo e al centro di Copenaghen, ad Amsterdam potrete trovare la Solar Road, una pista ciclabile collegata a pannelli solari che generano energia pulita. Anche la Spagna è in prima fila nell’ambito delle smart city. Barcellona ospita da anni lo Smart City Expo, mentre la città di Santander dispone di sensori che aiutano la mobilità e la riduzione dell’inquinamento e app dedicate ai servizi municipali e a quelli turistici. Per concludere questa lunga carrellata di città intelligenti vale la pena citare Santiago del Cile e Nairobi. La capitale sudamericana, definita da molti la Chilecon Valley dell’America Latina, è disseminata di sensori al servizio della cittadinanza, che aiutano gli interventi in caso di disastri naturali. A Nairobi invece molti servizi si pagano tramite smartphone e si stanno mettendo in atto numerosi progetti per la lotta alle carenze sanitarie da remoto.

E l’Italia? Diciamo che il Bel Paese non brilla nel campo delle smart city. Certo ci sono dei progetti interessanti come quelli di Cisco in alcune città come Palermo, Trieste e Perugia, o altri che mirano a digitalizzare aree strategiche come il porto di Livorno, ma quello che manca nel nostro Paese è una cultura diffusa legata alla città intelligente, per la quale è necessario iniziare a lavorare seriamente e in modo concreto. Nel frattempo, per le vostre vacanze, se proprio non siete patiti del wifi a ogni costo, continuate a scegliere l’Italia con le sue straordinarie bellezze artistiche, le sue eccellenze gastronomiche e i suoi scorci mozzafiato.