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Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e da qualche anno anche di internauti. Questo è sicuramente uno dei dati principali messi in luce dal 13° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione nel nostro Paese. Ciò che emerge dall’indagine è che la crescita dell’uso di internet da parte dei cittadini italiani sembra davvero inarrestabile, ma ciò non sembra danneggiare alcuni degli altri mezzi di comunicazione tradizionali, quali TV e radio. Più difficile rimane la situazione dell’editoria cartacea, soprattutto quella dei quotidiani e dei libri, che continuano a perdere fette di mercato.

Il 73,7% degli italiani usa internet, è questo il dato che più degli altri risalta nel rapporto annuale della Fondazione romana sulla comunicazione in Italia. Un risultato estremamente significativo per il nostro Paese, che da sempre sconta un significativo gap digitale rispetto agli altri stati europei. Tra il 2007 e il 2016, l’incremento degli internauti in Italia è stato pari al 28,4%, sintomo che la rete attira sempre più italiani fra le sue “maglie” e che sempre più cittadini la utilizzano con assiduità e disinvoltura. Tuttavia, guardando il dato con più attenzione, si scopre che permane un forte divario generazionale fra giovani e anziani nell’uso del web e delle tecnologie a esso connesse. Di fatto, a fronte di un 95,9% di under 30 che usano abitualmente la rete, solo il 31,5% degli over 65 fa altrettanto. Un gap quello generazionale che si estende e si acuisce nel momento in cui consideriamo alcuni aspetti più particolari come l’uso dello smartphone e la presenza sui social media.

Viene meno invece il divario di genere, che da sempre faceva sì che le donne utilizzassero internet meno degli uomini. È infatti di quest’anno il sorpasso delle internaute sugli internauti, sorpasso che viene dopo una rincorsa iniziata da molto lontano e che ancora nel 2011 vedeva solo un 43,2% di donne usare il web. Cinque anni dopo, la percentuale di internaute ha raggiunto il 74,1% della popolazione femminile, contro il 73,2% dell’altra metà del cielo.

Il dato positivo non riguarda solo internet, ma in generale tutto il comparto tecnologico. Agli italiani la tecnologia piace molto e lo dimostra il fatto che anche tra il 2007 e il 2015, gli anni in cui la crisi economica si è fatta sentire di più, i consumi dei prodotti hi-tech sono aumentati del 190%. A farla da padroni sono stati gli smartphone, con cui ormai gli italiani fanno davvero tutto. A oggi, il 64,8% della popolazione possiede un telefono di nuova generazione, percentuale che sale fino all’89,4% se a essere presa in considerazione è la fascia di popolazione tra i 14 e i 29 anni. Per contro il rapporto mostra come il mercato dei telefoni cellulari tradizionali abbia subito un’ulteriore contrazione.

Un aspetto assai importante da tenere in considerazione è l’uso, ormai diffusissimo, dei social media e delle altre piattaforme online. A parte lo strapotere di Facebook, che si conferma il social preferito dagli italiani, sono cresciuti anche YouTube e Instagram, mentre Whatsapp ha conosciuto un vero e proprio boom. Dagli ultimi dati emerge che oltre il 60% degli italiani utilizza questo servizio, dato che cresce fino a sfiorare il 90% fra giovani. Del resto l’Italia non fa eccezione rispetto al resto del mondo, dove Whatsapp detiene il primato di applicazione più scaricata.

Da ultimo, non possiamo non parlare dei mezzi di informazione più tradizionali. Se da un lato TV e radio reggono bene l’avanzata di internet, dall’altro il comparto della  carta stampata sembra arrancare di fronte alle nuove tecnologie. Di fatto, il piccolo schermo continua a essere uno strumento utilizzato dalla quasi totalità della popolazione italiana, mentre i quotidiani cartacei, tra il 2007 e il 2016, hanno perso oltre il 26% dei propri lettori. Non meglio se la passano i libri stampati, la cui flessione nell’ultimo anno è stata del 4,3%. Da segnalare che questa riduzione non è stata compensata dai lettori di e-book, cresciuti soltanto di un 1,1%. Sembra dunque che nel nostro Paese si leggano sempre meno libri anche se, per contro, gli italiani si informano sempre di più grazie alla rete, sulla quale trovano informazioni di qualsiasi genere e in tempo praticamente reale.

La foto scattata dal Rapporto del Censis in merito alla comunicazione nel nostro Paese fa dunque ben sperare. L’Italia sembra sempre più vicina agli standard degli altri stati europei per quanto concerne l’uso delle tecnologie del settore ICT. Tuttavia restano ancora dei grandi nodi da affrontare, in particolare il gap generazionale che sussiste fra under 30 e over 65. Altresì permangono alcune ombre legate soprattutto al comparto editoriale, che soffre moltissimo il passaggio al digitale e che ancora non è riuscito a sfruttare al meglio le immense potenzialità derivanti dall’uso di internet e delle tecnologie collegate alla rete.