Chi ha paura della digitalizzazione?

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Vi ricordate di EMERAC? EMERAC è stato uno dei primi computer all’interno di una commedia cinematografica. Il film è La segretaria quasi privata con Katharine Hepburn e Spencer Tracy, e racconta il tran tran quotidiano dell’ufficio quesiti di una grossa azienda, brutalmente interrotto dalla comparsa di un megacalcolatore di nome EMERAC. Per una serie di equivoci le dipendenti dell’ufficio, guidate da una Hepburn straordinaria, vedono il loro lavoro minacciato dall’inquietante presenza della macchina.

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#DigitalDay17: un futuro digitale per l’Europa

#DigitalDay17: un futuro digitale per l’Europa

Sessant’anni fa a Roma, sei Paesi pionieri firmavano il Trattato che costituiva la Comunità Economica Europea (CEE), un accordo che assieme ai trattati Euratom e CECA, ha rappresentato la base di oltre mezzo secolo di pace e prosperità per il continente europeo. Molto è cambiato da quel 25 marzo del 1957 e molte cose cambieranno ancora in futuro. Se allora era bastato ipotizzare la creazione di un’area doganale unica all’interno della quale far muovere merci, capitali, servizi e persone, oggi è necessario guardare più avanti, sia per garantire un sempre maggiore sviluppo economico a quella che è considerata la più vasta area a benessere diffuso del mondo, sia per favorire una maggiore inclusione per tutta la popolazione.

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La Moda 2.0

La moda 2.0

Sapevate che la prima rivoluzione industriale è scoppiata a causa di un vestito? Cioè non proprio per un vestito, però è storicamente provato che il settore da cui si è originato il passaggio dall’industria vecchia maniera a quella moderna è stato proprio quello tessile manifatturiero. In fondo la moda stessa è innovazione; a Milano si è appena conclusa la fashion week e quello abbiamo visto in passerella nei giorni scorsi, lo ritroveremo nelle boutique e nei negozi fra dodici mesi.  

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XIII Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione

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Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e da qualche anno anche di internauti. Questo è sicuramente uno dei dati principali messi in luce dal 13° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione nel nostro Paese. Ciò che emerge dall’indagine è che la crescita dell’uso di internet da parte dei cittadini italiani sembra davvero inarrestabile, ma ciò non sembra danneggiare alcuni degli altri mezzi di comunicazione tradizionali, quali TV e radio. Più difficile rimane la situazione dell’editoria cartacea, soprattutto quella dei quotidiani e dei libri, che continuano a perdere fette di mercato.

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Crowdfunding: la colletta in versione 4.0

C’era una volta il mecenatismo, pratica che permetteva a giovani di belle speranze, ricchi di talento in campi quali le arti o le scienze, di trovare riparo e protezione presso nobili illuminati, desiderosi di mettere le proprie ricchezze a disposizione delle migliori menti e di artisti in erba. Grazie a questa usanza, nata nell’antica Roma e affermatasi in quel periodo straordinario che è stato il Rinascimento, a distanza di secoli, possiamo godere di capolavori artistici senza pari e usufruire di invenzioni straordinarie. Oggi la situazione è molto diversa. Finiti i tempi delle corti e dei principi dal borsellino a fisarmonica, quel che resta per finanziare opere e idee straordinarie sono i grandi capitali privati derivanti da business redditizi sempre più spesso legati al settore dell’ICT.

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