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ASUS conferma la propria vicinanza e sensibilità ai temi sociali sostenendo l’impegno del proprio Partner Certificato, Help Computer di Monopoli (BA), in favore dello sviluppo di iniziative volte a promuovere l’utilizzo della tecnologia nei più diversi ambiti di applicazione ed impiego, dalla sanità all’istruzione, e verso le più disparate fasce d’età, spaziando dagli anziani ai più giovani. La collaborazione si colloca nella strategia promossa dall’Azienda e volta a sostenere e promuovere sul territorio Partner locali e nazionali capaci di coniugare hardware e software in soluzioni e progetti originali, capaci di offrire risposte concrete e a valore aggiunto alle necessità ed esigenze emergenti o ancora inespresse nei vari ambiti della società.

 

I contenuti e i risultati di questa collaborazione, avviata già da diversi mesi, sono stati presentati nel corso del decimo Help Computer Day, la convention caratterizzata da conferenze tematiche e workshop dedicati a diversi settori di impego della tecnologia ad alta rilevanza sociale e svoltasi lo scorso 20 Settembre a Monopoli, con il coinvolgimento di tutta la filiera di partner protagonisti dei diversi progetti.

 

“I processi digitali stanno riscrivendo le logiche delle organizzazioni, i comportamenti dei consumatori, gli asset colturali e anche i modi in cui si esprime la vita sociale. È un trend inarrestabile in tutti i settori e gli impatti sono sempre più significativi. Nascono così nuove sfide, si affacciano all’orizzonte nuove possibilità che dobbiamo sapere cogliere per rispondere al meglio alle esigenze – in costante mutamento – provenienti dalle diverse componenti della società”, afferma Manuela Lavezzari, Marketing Manager di ASUSTeK Italy. “A questo scopo stiamo identificando Partner sul territorio come Help Computer che, maggiormente sollecitati da queste forze e più sensibili alle richieste emergenti nell’ambiente circostante, lavorano in maniera pioneristica per introdurre la tecnologia anche in ambiti meno consueti – mostrando come la tecnologia stessa debba e possa essere ingrediente di un ecosistema di soluzioni volte a facilitare la vita di tutti e favorire al contempo nuove opportunità di miglioramento”.

 

“Da oltre un decennio siamo impegnati nella ricerca di soluzioni che possano facilitare l’accesso alle tecnologie anche per soggetti svantaggiati, come diversamente abili e anziani, oltre che nell’uso di strumenti innovativi in contesti didattici, ecclesiali, professionali e aziendali. Abbiamo stretto partnership importanti sul territorio Pugliese con realtà molto vivaci e, oggi, siamo lieti di avere al nostro fianco un partner della portata di ASUS che ha sposato i nostri obiettivi e ci ha affiancato negli sforzi. E’ un riconoscimento importante per il nostro lavoro”, ha aggiunto Domenico Dormio, Amministratore Unico di Help Computer.

 

Tante le soluzioni concrete mostrate nel corso dell’evento, che è stato anzitutto occasione per la presentazione in anteprima nazionale del progetto StayAlive che, nato per impulso di Help Computer e frutto della partnership tra MediaSoft e ASUS Italia, è rivolto agli ospiti delle case di riposo nel tentativo di avvicinare gli anziani all’uso della tecnologia, superando le difficoltà implicite in questo approccio, ma con l’obiettivo ultimo di contribuire al miglioramento della qualità della loro vita. Grazie all’applicazione sviluppata da Mediasoft e utilizzabile esclusivamente su tablet ASUS, il tablet stesso è reso “a misura di anziano” e offre agli ospiti delle case di riposo la possibilità, in tutta semplicità e senza particolari sforzi di apprendimento, non soltanto di sfruttare più a fondo uno strumento di intrattenimento e svago, ma soprattutto di rimanere in contatto con la propria famiglia, azzerando le distanze con il mondo esterno ed avvicinando i propri parenti o le persone più care, e di comunicare direttamente o condividere con questi ed in tempo reale foto e contenuti multimediali costruendosi, così, il proprio “social network” personale.

 

Tra le varie esperienze e progettualità presentate durante l’evento, estremamente interessanti anche i contributi rivolti al mondo della Sanità con la soluzione drCLOUD per la dematerializzazione delle prescrizioni mediche e dei certificati, utile altresì per la semplificazione della comunicazione medico-paziente in mobilità e da remoto, o K.I.S.S. Health (Knowledge Intensive Social Services for Health), una soluzione per l’analisi posturale e lo screening precoce nei più giovani di problemi legati alla postura del corpo, problemi che toccano fasce di persone sempre più ampie – sempre più a partire da giovane età – interessando fino a circa l’80% della popolazione; così come le soluzioni a sostegno della Disabilità, con la presentazione di supporti specifici e app dedicate ai diversamente abili e in grado di consentire il superamento delle distanze e dei vincoli tipici di queste condizioni di disagio, favorendo processi di apprendimento, interazione e comunicazione con il mondo circostante, come nel caso del progetto S.A.R.A.C.E.N. (Socially Assistive Robots for Acutistic Children Education) incentrato sull’utilizzo di robot quali efficaci ed originali alleati nel sostegno, già dalla più tenera età, ai soggetti affetti da autismo.

 

A questi progetti si sono affiancate anche proposizioni altrettanto innovative di impiego della tecnologia rivolte soprattutto ai più giovani, spaziando così dalle futuristiche guide multimediali per visitare in maniera inconsueta l’Aquario di Genova e le visite-gioco interattive al museo di Santa Croce a Firenze, entrambi basate sull’impego della interazione multimediale e della realtà aumentata per rendere più coinvolgente ed interessante, dunque più efficace, l’avvicinamento dei ragazzi ai temi naturalistici e storici e favorirne l’apprendimento, fino a giungere al progetto di Catechesi Multimediale, incentrato sull’evoluzione delle basilari forme di istruzione religiosa, generalmente orali e condotte dai tradizionali insegnanti di religione, attraverso la creazione di un ambiente multimediale e collaborativo, articolato mediante testi, immagini, video e test finali di apprendimento, tutti frutto dello lavoro ingegneristico ed artistico di Mediasoft e dimostrati ancora una volta mediante il supporto di tablet ASUS.

 

Per l’area dedicata al mondo della Didattica, testimonial d’eccezione della giornata è stata Francesca Valla (la Tata Francesca della TV), che ha illustrato come gestire la variabile tecnologica affrontando il tema del rapporto genitore/docente – figlio/alunno in merito al corretto utilizzo delle tecnologie, sottolineando come queste permettano di sviluppare competenze differenti con una grande componente emotiva ed essere un facilitatore delle comunicazioni anche all’interno dell’ambito domestico quando utilizzate come strumento di condivisione di esperienze.  “La tecnologia può sviluppare competenze differenti aiutando i talenti di ciascuno. Sono convinta che vada sempre spiegata ai nostri figli, dando loro regole chiare e precise! Lo strumento tecnologico può inoltre aiutare a trovare alternative stimolanti per favorire l’apprendimento”, ha spiegato Francesca Valla.

 

In questa sede sono stati illustrati anche il progetto e i risultati di ParnASUS, l’esperienza formativa ad alto tasso di informatizzazione avviata dal liceo A. Maffei di Riva del Garda in collaborazione con ASUS e attiva già da un anno. “Il Liceo Maffei è impegnato da circa 15 anni nello sviluppo di una didassi innovativa caratterizzata da percorsi finalizzati al potenziamento delle abilità degli studenti e all’accrescimento delle loro capacità mediante una logica multimediale. Il risultato che abbiamo conseguito è un approccio diversificato ai saperi, replicabile per ogni materia didattica, e la capacità di lavorare su competenze che meglio aiuteranno gli studenti ad affrontare il percorso scolastico e quello professionale,  sperimentando dinamiche e processi tipici del mondo lavorativo”, ha concluso Stefano Lotti, Docente di Italiano e Latino del Liceo “A. Maffei”.

Le numerose attività e proposte progettuali presenti sono state condivise anche con una più ampia platea di fruitori, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso questi temi, oltre che con la stampa e i diversi “addetti ai lavori”, intervenuti tutti con l’obiettivo di creare un tavolo di lavoro che consentisse di condividere e confrontare le diverse esperienze, raccogliendo input e stimoli preziosi per indirizzare ancor più proficuamente lo sviluppo futuro dei medesimi progetti.

 

Le immagini sono disponibili qui