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Comunicato Stampa (PDF)

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Nel corso della conferenza Solid che si è tenuta a San Francisco, Autodesk ha svelato diversi nuovi aggiornamenti relativi ad  Autodesk Fusion 360.

  • Nell’ultima versione di Fusion 360 ulteriormente ampliata la capacità di progettazione attraverso l’utilizzo del cloud soprattutto per team di utenti distribuiti
  • McManus – Ricercatore e fellow di Autodesk – parla di “When Things Wake Up”  la convergenza che sta arrivando attraverso il Pervasive Computing, Machine Learning e Digital Fabrication
  • Autodesk da uno sguardo agli studenti e makers del futuro

La conferenza si è focalizzata sulle novità del software e dell’hardware e sull’Internet of Things (IOT). La conferenza ha offerto così lo scenario ideale per un tool che ben si adatta alle tematiche emergenti, dove i prodotti (collegati o meno ad internet) vengono progettati e fabbricati. Fusion 360 porta insieme CAD, CAM e CAE nel cloud.

Fusion 360 rappresenta una piattaforma integrata, connessa ed accessibile costruita per permettere nuove modalità di progettazione e realizzazione dei prodotti. Sin dall’inizio, i primi ad averla adottata sono state le start up hardware che riconoscono – proprio perché cercano nuovi modi per influenzare i propri mercati  –  come Fusion 360 stia abbattendo le barriere e rivoluzionando il mercato del CAD. “Con la sua combinazione di funzionalità di progettazione e CAM, Fusion 360 è stato parte integrante per il nostro business e per portare il nostro prodotto sul mercato. Contiamo su questa soluzione per progettare le nostre tastiere ergonomiche,  i nostri prototipi di stampa 3D e per trasferire  i dati CAM ai nostri produttori. E’ un pacchetto incredibile ad un prezzo incredibile,” ha dichiarato  Jesse Vincent, co-founder Keyboardio.

Cosa c’è di nuovo?

  • Progettazione distribuita – La nuova versione aiuta i team di progettisti, designer e chiunque debba partecipare al progetto, dislocati magari in diversi punti geografici, a lavorare insieme e collaborare sulle stesse informazioni. Questo aggiornamento consente di inserire le geometrie dalla parte di un progetto all’altro. I membri del team possono lavorare su parti separate di un gruppo più grande, tenendo sotto controllo i progressi delle altre, mantenendo il tutto sincronizzato.

Il seguente video illustra il concetto nei dettagli:

https://www.youtube.com/watch?v=C9LI4Ea1vOM&feature=player_embedded

  • Miglioramenti ambiente sketch – Diversi miglioramenti in ambiente di schizzo migliorano la visibilità delle linee, nuova in terfaccia per l’accesso ai controlli degli schizzi e una nuova funzione di anteprima schizzo che consente di attivare / disattivare le linee di schizzo che cambiano colore quando i disegni sono completamente vincolati.
  • Miglioramenti nel disegno 2D – L’aggiornamento include numerosi miglioramenti di navigazione e la possibilità di aggiungere nuove opzioni di quotatura. Anche i disegni 2D vengono associati ai disegni distribuiti, così gli utenti vengono avvisati in caso di modifiche apportate a una parte di riferimento esterno e possono aggiornare automaticamente i propri disegni.
  • Autodesk Print Studio – Fusion 360 ora include una nuova utility di stampa 3D basata sulla piattaforma Spark, che accelera notevolmente il tempo di preparazione. Grazie all’integrazione diretta con la stampante Ember di Autodesk, Type A Machines, e le stampanti Dremel, Makerbot, e Ultimaker, consente agli utenti di orientarsi e modificare i modelli digitali per soddisfare i volumi di stampa predefiniti senza modificare il modello di origine. Dopo aver impostato le modifiche, invia un file STL direttamente alla stampante 3D selezionata.

 

  • Integrazione con i Partner – Le integrazioni con BriteHub eCADENAS’ parts4cad sono state ultimate, a breve sarà disponibile inoltre una nuova integrazione con Proto Labs.
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    • Britehub è un servizio che ti permette di richiedere un preventivo per la realizzazione della parte che hai disegnato, confrontare le quotazioni di altri fornitori, ottenere il supporto per la gestione della supply chain, e ottenere il prodotto realizzato con un processo step-by-step senza soluzione di continuità.
    • CADENAS’ parts4cad  consente di accedere a milioni di modelli 3D designed-to-spec e ad assiemi provenienti da  oltre 400 cataloghi di produttori certificati, pronti per essere scaricati direttamente con un comando apposito in un disegno nuovo o esistente all’interno di Fusion 360.
    • Proto Labs’ lo stampaggio ad iniezione rapida e la lavorazione  CNC stanno riportando funzionalità che saranno integrate in Fusion 360 (arriveranno più avanti quelle relative alla stampa 3D). Questo miglioramento permette agli utenti di Fusion 360 di richiedere un preventivo gratuito di produzione con la semplice pressione di un pulsante. Le quote comprendono il design per l’analisi sulla fabbricabilità così le modifiche necessarie possono essere realizzate in anticipo.

Ulteriori dettagli relativi a questi aggiornamenti sono disponibili sul blog di Fusion 360 “Design Differently

Cosa è successo alla conferenza Solid?

Mickey McManus  – ricercatore e fellow di Autodesk  – ha tenuto una sessione dal titolo “Primordial – When Things Wake Up.”  McManus è co-autore del libro Trillions, spesso definito una guida essenziale per l’era del pervasive computing e dell’‘Internet of Things’. 

Il suo intervento ha esaminato tre tendenze convergenti:

  • Dispositivi connessi (presto saranno migliaia di miliardi, tutti comunicanti tra loro e noi)
  • Digital Fabrication (quando la stampa 3D si fonde con nuovi materiali e realizza in modo intelligente cose stupide)
  • Machine Learning (quando le cose reagiscono e cambiano a seconda del proprio ambiente)

McManus vede un nuovo fenomeno emergente: la materia in rete. Ha parlato di come progettare in futuro, di cose interconnesse –  e di come ottenere un vantaggio su coloro che non vedono arrivare tutto questo.

Per fornire uno sguardo su questo futuro interconnesso, Autodesk ha dato una anteprima sulle ricerche di Mickey su come la questione della rete potrebbe avere un impatto radicale sulla produzione. I visitatori dello spazio espositivo di Autodesk hanno visto la ricerca sul modo in cui un team di sole tre persone potrebbe utilizzare gli strumenti del futuro – le prime versioni di molti di queste esistono già – di progettare e costruire la propria società automobilistica. Si tratta di un futuro in cui “hackrods” sostituiscono il vecchio concetto di hotrods; dove i makers interagiscono con sensori e intelligenza artificiale per modellare il veicolo, gli strumenti, il garage, la catena di approvvigionamento, e l’esperienza di guida. Si tratta di un futuro in cui una piccola start up potrà competere e collaborare in un mercato di trilioni di dollari che oggi viene sfidato solo da società del  calibro di Tesla.

Ci si creda o no, sono cose che stanno arrivando.  blogAutodeskFusion360luglio15