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Comunicato Stampa (PDF)

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Milano, 18 Maggio  2016 – Canon presenta l’iniziativa dedicata agli adolescenti dei centri “Frequenza200” di WeWorld, organizzazione con sede a Milano che promuove e difende i diritti dei bambini e delle donne vulnerabili in Italia e nel Mondo, aiutandoli in modo concreto e favorendone l’inclusione sociale.

Frequenza200 è un progetto di network italiano nato per contrastare la dispersione scolastica che oggi tocca 7 Regioni e che ha nella rete il principio chiave per riportare i ragazzi sui banchi di scuola.

I docenti di Canon Academy e il gruppo volontari di Canon faranno vivere a 15 adolescenti dei centri WeWorld un’esperienza formativa completa sulla comunicazione visiva e sulla fotografia come mezzo di espressione: dalle tecniche di base fino alle sessioni di scatto live per cogliere le numerose prospettive che Milano offre.

Non un semplice corso, ma un vero e proprio percorso per ispirare la creatività e suggerire ai ragazzi nuovi mezzi espressivi per raccontare la realtà che li circonda e per sviluppare conoscenze che li aiuteranno a scoprire nuovi percorsi lavorativi.

Al termine dell’iniziativa, che si concluderà il 17 giugno, una mostra, esposta presso la Galleria Still di Milano, raccoglierà gli scatti dei partecipanti che potranno essere acquistati attraverso un’asta il cui ricavato servirà a sostenere i progetti di WeWorld.

“Canon è da sempre attenta al mondo dei giovani e si impegna, in particolare, nei confronti di quegli adolescenti che si trovano ad affrontare difficoltà maggiori rispetto ai loro coetanei”, ha commentato Daniela Valterio, Environment, Quality & Product Safety Manager Sustainability Group Canon Italia. “Questa iniziativa permetterà a noi dipendenti Canon di trasferire le nostre conoscenze e la nostra passione per il mondo dell’imaging ai giovani che incontreremo. Il nostro obiettivo è di formarli, ispirandoli ad usare le immagini come linguaggio di comunicazione”.

Canon investe nel futuro delle nuove generazioni perché crede fortemente nell’universalità del linguaggio visivo, in grado di raccontare storie e trasmettere emozioni, superando ogni barriera sociale, linguistica e culturale.

Ogni giorno lavoriamo con ragazzi e bambini a rischio che vivono in quartieri dove è facile abbonare la scuola, diventare vittime di bullismo o di microcriminalità.” Racconta Marco Chiesara, Presidente WeWorld. “Coinvolgere i ragazzi attraverso lo sport, l’arte, il gioco, la fotografia e il teatro è uno strumento indispensabile dei nostri progetti. Ci permette di abbassare le loro difese e coinvolgerli insieme alle loro famiglie in relazioni di fiducia. Nuovi stimoli, nuove prove per far ritrovare a questi ragazzi la voglia di imparare, di accettare nuove sfide per rimanere – o alcune volte tornare – sui banchi di scuola”.