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A cura di: Alberto Degradi,  Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia.                                                                                                                                               

Il progresso tecnologico è fondamentale per l’innovazione del business – dall’aumento delle applicazioni – a un personale mobile più produttivo, fino alla maggiore fidelizzazione del cliente grazie  all’analisi dei Big Data. Sembra contraddittorio quindi che il 72% del budget IT aziendale sia speso in mantenimento invece che in investimenti strategici.

 La spiegazione è semplice tanto quanto l’opportunità è reale: il rapido cambiamento in atto lascia disorientate le aziende che corrono per adeguarsi piuttosto che essere un passo avanti. Poiché la complessità dell’IT cresce, potrebbe essere necessaria una condivisione ancora maggiore delle risorse per mantenere tutto in funzione piuttosto che investire in innovazione. L’IT spingerà sempre più verso nuovi confini ma effettuare investimenti strategici oggi permetterà di essere competitivi  domani.

Alimentare la competitività

Alcuni trend IT rivoluzionari sono più facili da individuare rispetto ad altri: Internet of Everything si appresta ad avere un impatto molto importante sul business. Secondo Cisco, nel corso dei prossimi 5-7 anni, il numero di dispositivi connessi alle reti aziendali crescerà di dieci volte, un buon lasso di tempo nel ciclo di aggiornamento di molti sistemi informatici implementati ad oggi. Entro il 2020, i dispositivi connessi saranno 50 miliardi, e ognuno di loro genererà dati dal valore inestimabile.

Anche se ciò può sembrare appartenere al lontano futuro, i dirigenti d’azienda non devono sottovalutare l’impatto che avrà l’Internet of Everything. A fronte di miliardi di dispositivi connessi, sarà prodotto un elevato volume di dati che produrranno attività di business intelligence di inestimabile valore. L’utilizzo di Big Data generati dai dispositivi per ottenere vantaggio competitivo è inevitabile e già in atto.   

Ad esempio, Nike non è un’azienda tecnologica ma utilizza dispositivi indossabili (i così detti wearable devices)  come ad esempio FuelBand per produrre dati utilizzabili a fini commerciali (da articoli pubblicati ad aprile 2014 parrebbe proprio che NIKE ha abbandonato la produzione d questo dispositivo). Tramite la mappatura dei percorsi più conosciuti per il jogging, Nike può decidere dove posizionare materiale pubblicitario, dove aprire un nuovo negozio o a che ora aprirlo in base al massimo afflusso di persone.

Tutto ciò ha un incredibile potenziale ma porta con se anche delle complessità nel back-office. Le aziende dovranno gestire un numero maggiore di dispositivi che si connetteranno a più aree della rete e che genereranno più dati rispetto al passato. Per ottimizzare le potenzialità dell’Internet of Everything, le informazioni dovranno circolare liberamente da e verso i dispositivi, in Internet, nelle applicazioni cloud e nei servizi gestiti da terze parti in un ambiente multi-vendor ibrido.

E’ il momento di ripensare le strategie IT e prepararsi per gestire l’enorme crescita di dati. Per accrescere la competitività, le aziende devono poter acquisire e analizzare le informazioni, e portare l’intelligence nel business in un breve lasso di tempo.

Investimenti intelligenti

Per sfruttare l’enorme potenziale dell’Internet of Everything, le aziende dovranno pianificare in modo strategico i propri investimenti. Devono aggiornare le loro infrastrutture informatiche non solo per soddisfare le esigenze di oggi ma anche quelle future non prevedibili o non misurabili. Tuttavia, gli elementi fondamentali quali la scalabilità, l’automazione e la velocità possono essere creati con un approccio di nuova generazione alla rete e alle infrastrutture.

Il modo in cui vengono generati e trattati i Big Data è fondamentale e la rete intelligente è la chiave di tutto: deve supportare le crescenti esigenze di storage, la movimentazione e l’analisi dei dati. Ma i diversi approcci devono anche razionalizzare e automatizzare le attività informatiche, garantendo connettività e prestazioni tramite una gestione intelligente dei flussi di dati e limitando al minimo le spese e la manutenzione. Una progettazione di rete semplificata e programmabile permette alle aziende di ampliare e gestire le loro infrastrutture in modo efficace poiché i cluster di dati aumentano di dimensione, proteggendo allo stesso tempo gli investimenti precedenti.

L’interpretazione dei dati generati da migliaia di dispositivi e la loro trasformazione in business intelligence è un’altra sfida IT importante. Con una rete intelligente e automatizzata che può facilmente connettere un elevato numero di dispositivi, sarà possibile acquisire in tempo reale un elevato volume di informazioni; ma si dovranno elaborare rapidamente e portare Intelligence nel business.

I dati provenienti dall’interazione tra i dispositivi connessi, i sensori e i clienti spesso generano il massimo valore quando sono in movimento. Le aziende prendono le decisioni migliori, forniscono esperienze innovative e ottengono vantaggio competitivo solo quando il valore viene acquisito e messo in pratica nel momento stesso in cui si verificano gli eventi. A tal fine, le reti devono supportare attività di monitoraggio continuo dei dati, effettuare un’elaborazione istantanea delle query, analizzare in tempo reale e, ovviamente, portare rapidamente l’intelligence nel business. 

Oggi, le aziende elettriche stanno già raccogliendo i “dati in movimento” dai contatori intelligenti dei clienti per far fronte all’esigenza di elettricità in modo preciso e dinamico – riducendo i costi legati alla generazione di energia elettrica, rendendo più affidabili i servizi e riducendo le emissioni di Co2.

Una roadmap strategica

Per ottenere vantaggi di business dai trend rivoluzionari come l’Internet of Everything, i CIO devono capire dove sia diretto il business. Devono focalizzarsi sui loro obiettivi di business ma anche identificare i sistemi informatici necessari per raggiungerli.

L’IT aziendale non è più solo una questione di contenimento dei costi; si tratta di far si che l’azienda possa beneficiare di nuove tecnologie per soddisfare gli obiettivi strategici.  Cisco Strategic IT Roadmap permette ai CIO di soddisfare tali esigenze, permettendo loro di pianificare una strategia IT per i prossimi 3-5 anni e creare una roadmap per mettere a frutto le persone, i processi e le architetture e che permetterà di trarre rapidamente pieno beneficio dai Big Data.

Si dice spesso che la conoscenza è potere. Nel mondo aziendale, le tecnologie emergenti ci sono e sono pronte per essere adottate ma solo chi ha una strategia per adattarsi e la conoscenza per attuare dei cambiamenti potrà trarne beneficio.