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A cura di: Alberto Degradi,  Infrastructure Architecture Leader di Cisco Italia.

Sappiamo tutti che i Big Data detengono un grade potenziale. L’impatto è astronomico: le aziende che fanno affidamento sui dati sono il 26% più redditizie e hanno maggiori possibilità di prendere decisioni strategiche più rapide e consapevoli.

I Big Data offrono  un vantaggio competitivo che va a impattare il business, e offrono una visione strategica del business o del mercato di riferimento. Avendo più informazioni a disposizione, le aziende possono prendere decisioni più consapevoli – con un maggior successo commerciale e tempi più brevi per il raggiungimento degli obiettivi di business.

Tuttavia, se non vengono trattati correttamente, i Big Data possono comportare grossi problemi. Molte aziende stanno già pianificando una strategia Big Data, o sono in procinto di farlo: ma siamo certi che sia una strategia perseguibile?

La giusta infrastruttura

Acquisire, archiviare e analizzare un’enorme quantità di dati per ottenere informazioni dettagliate di valore è una sfida molto impegnativa che richiede la giusta infrastruttura. La quantità crescente di informazioni che viene generata nelle aziende, e da miliardi di dispositivi connessi in rete e che costituiscono l’Internet of Everything (IOE), permette di essere più consapevoli, intuitivi e agili – ma la sfida cresce con l’aumentare de volume di dati.

E il volume di dati aumenterà incredibilmente in quanto le aziende iniziano ad accedere e a interpretare in tempo reale informazioni non strutturate  provenienti dall’IoE, come ad esempio quelle provenienti dalle videocamere o dai sensori. Questo patrimonio di informazioni è di estremo valore – con la possibilità di ottenere intelligenza dai così detti “dark data “ e che precedentemente non era -possibile analizzare. Ad esempio, i produttori industriali possono analizzare i dati relativi ai minuti di vibrazione di un macchinario per determinare in anticipo il momento giusto in cui andrà sostituito o dovrà essere effettuata la manutenzione.  

Per sfruttare appieno l’analisi in tempo reale dei dati, è essenziale disporre di un’infrastruttura efficiente e altamente scalabile che sia in grado di razionalizzare e automatizzare le attività IT. Gestendo intelligentemente i flussi di dati, le aziende possono sostenere la connessione e le prestazioni richieste dai Big Data.

L’archiviazione di un elevato volume di dati sensibili fa si che la sicurezza diventi una priorità. Le informazioni devono essere sempre protette. I Big Data richiedono elevati livelli di sicurezza basati su policy che possono essere facilmente applicate in tutti gli ambienti distribuiti e in tutti gli asset fisici, virtuali o cloud.

Poiché è fondamentale avere un’infrastruttura adeguata per trarre il maggior beneficio dai  Big Data, è importante affidarsi a un consulente esperto di rete. E’ essenziale conoscere l’ambiente di rete per fornire un approccio end-to-end ai Big Data che include elaborazione, storage, networking e sicurezza.

Qualcosa di più di una sfida tecnologica

E’ facile pensare che i Big Data siano solo una questione tecnica ma le strategie delle aziende non devono considerare solo la tecnologia. Le aziende devono essere consapevoli dei rapporti umani tra team e dipartimenti  devono conocere le policy e le competenze richieste per sfruttare al meglio le analisi dei Big Data.   

La valutazione accurata delle risorse e l’assunzione di personale con le giuste competenze è fondamentale per qualsiasi strategia  Big Data. E’ bene ricordare che il mercato è sempre più competitivo e richiede le migliori competenze  e una pianificazione preliminare; nel 2014 la richiesta di personale con competenze avanzate nell’analisi dei dati è stata del 54%.

E altresì importante considerare la relazione tra le diverse divisioni. Per avere successo, un progetto Big Data non deve essere a silos, quindi con una cultura aziendale secondo cui il Finance si rifiuta di condividere le informazioni con il Marketing, o la Ricerca e Sviluppo non vuole che il Sales tocchi i propri dati. Invece  il team marketing  potrebbe utilizzare i dati relativi alle discussioni sui social per avviare attività di brand advocacy, battere la concorrenza e fare in modo che tramite clienti si vendano i prodotti. Allo stesso modo, il reparto di Ricerca e Sviluppo può utilizzare gli stessi dati per rilevare eventuali problemi nel supporto e migliorare i progetti futuri.

Le aziende devono  assicurarsi che  via la volontà e l’accordo del management o le loro strategie Big Data falliranno sul nascere.

Sprigionare il valore

Pur avendo le persone e le infrastrutture giuste, ottenere valore dai Big Data richiede un’attenta pianificazione. Ogni strategia deve supportare sia  i “dati a riposo” che forniscono il contesto, sia i “dati in movimento” che forniscono una visione in tempo reale.

Per gli approcci tradizionali che riguardano “i dati a riposo”, i dati vengono analizzati  dopo l’evento per estrarne preziosi informazioni. E’ necessario partire il prima possibile memorizzando le informazioni – tipicamente si consiglia un backlog di nove mesi per iniziare a ottenere valore dai dati raccolti e più informazioni si avranno a disposizione più precisa sarà la visione che se ne otterrà. Ad esempio, gli istituti finanziari possono analizzare i dati provenienti dalle varie fonti aziendali per contribuire alla salvaguardia del business, garantendo che le attività  corporate rimangano entro certi limiti di rischio.

Per sfruttare i “dati in movimento” è necessario estrarre rapidamente il valore dalle informazioni che potrebbero essere utili solo per un breve periodo, come quelle provenienti dai sensori o dai dispositivi in rete. Ciò significa tradurre i dati in azioni a livello di rete, e non rimandarle al data center.  Ad esempio, i rivenditori utilizzano analisi video in tempo reale nei punti vendita per spingere l’utilizzo  dello specchio intelligente  che permette all’acquirente di “provare” un vestito virtuale prima di effettuare l’acquisto.  

Ovviamente i Big Data non possono fornire nulla di tutto ciò senza il giusto approccio all’analisi dei dati. E’ essenziale scegliere il miglior software in modo da permettere un’analisi rapida ed economica dei dati. La collaborazione di Cisco con importanti ISV in ambito Biga Data, tra cui fornitori come Hadoop, fa si che i clienti possano installare velocemente potenti framework di analisi. In particolare, Hadoop ha già riscosso un incredibile successo, con IDC  che stima la sua crescita al 60%anno su anno e un terzo delle aziende che utilizza la piattaforma.

Grazie alla combinazione di Hadoop e altre potenti soluzioni ISV con l’infrastruttura Cisco ottimizzata per Big Data si riducono al minimo i tempi di installazione e si ottimizzano i risultati. Le aziende possono adottare soluzioni complete integrate che combinano l’infrastruttura e le applicazioni per rispondere alle esigenze immediate, e adattarsi rapidamente ai cambiamenti e alle nuove tecnologie.   

Al fine di garantire una strategia adatta al lungo periodo, è bene scegliere un consulente con una profonda conoscenza dei Big Data, partner esterni e supporto per gli standard aperti. Tuto ciò, permetterà di adottare un approccio personalizzato e sfruttare l’innovazione fornita dalle terze parti.  

Agire e adattarsi

Dalla virtualizzazione che permette di accedere ai dati ovunque essi risiedano, al monitoraggio di rete da un’unica console, sono numerosissimi gli strumenti che possono agevolare la rapida adozione di soluzioni Big Data. In ogni caso, prima di iniziare, è fondamentale lavorare con gli esperti in modo da creare una roadmap che includa le persone, i processi e le architetture che permetteranno di trarre pieno beneficio dai Big Data in modo che la strategia venga perfettamente attuata.

E’ fondamentale partire creando il giusto framework per i Big Data ed è altrettanto importante avere una visione a lungo termine e sviluppare una strategia che vada bene oggi ma anche in futuro. Grazie alla conoscenza ottenuta dall’analisi dei dati, è possibile continuare a perfezionare nel tempo sia l’infrastruttura che l’approccio strategico  – in questo modo la strategia non solo viene attuata ma porterà a continui miglioramenti.