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In occasione degli Stati Generali dell’Innovazione, che hanno aperto questa mattina l’edizione 2015 di Smau Milano, l’Amministratore Delegato di Cisco Italia Agostino Santoni ha fatto il punto sul ruolo dei player del digitale, come alleati preziosi per accelerare lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione nel nostro Paese.

“I player del digitale possono aiutare il Paese a trasformare l’Italia in un ecosistema il cui fine ultimo sia sviluppare l’innovazione: un luogo in cui il contributo di tutti i nuovi attori – giovani e di talento – che oggi si fanno avanti grazie alla possibilità di sviluppare soluzioni tecnologiche con una semplicità e una rapidità inaudita – possano entrare a far parte di una rete. E’ una innovazione che non riguarda tanto la tecnologia in sé, quanto la sua applicazione per la trasformazione digitale della nostra economia e dei settori che ci fanno forti nel mondo: dal manifatturiero all’agroalimentare” ha detto Santoni.

Tutti coloro che nella pubblica amministrazione detengono le risorse destinate al cambiamento e all’innovazione, e che hanno il compito fondamentale di indirizzare lo sviluppo degli ecosistemi locali, possono trovare nell’industria ICT un’ alleata per inserire l’attività di promozione sul territorio nel quadro più ampio della trasformazione digitale” ha aggiunto Santoni. “Inoltre,  la nostra rete di relazioni con il mondo delle imprese e della ricerca può aiutare a collegare fra loro le realtà che stanno dando vita a questo grande fermento in ogni parte d’Italia”

A conclusione del proprio intervento in tavola rotonda, Santoni ha ricordato infine la necessità di accompagnare la crescita dell’ application economy nel nostro Paese con una doppia azione di diffusione di competenze e di cultura.   “La tecnologia deve entrare nell’esperienza quotidiana di tutti attraverso la comprensione delle sue opportunità e una adeguata formazione che permetta ai giovani di sfruttare il potenziale del digitale per realizzare le  proprie idee innovative” ha detto Santoni. “Allo stesso tempo, anche l’industria digitale dovrà realizzare un cambiamento culturale, necessario per accogliere nell’ecosistema in cui finora ci eravamo mossi parlando di innovazione questi nuovi protagonisti, che  pensano, si muovono, collaborano in modo veloce, interconnesso, estremamente flessibile e attento alla qualità della vita”.