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Comunicato Stampa (PDF)

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Cloudera, fornitore globale della piattaforma di analisi e gestione dei dati più veloce, semplice e sicura basata su Apache Hadoop e delle più recenti tecnologie open source, annuncia di essere passata dal quadrante ‘Challengers’ al quadrante ‘Visionary’ all’interno del Magic Quadrant 2016 di Gartner per la categoria Data Warehouse e Data Management Solutions for Analytics.

 

L’Enterprise Data Warehouse (EDW) è stato a lungo considerato la ‘linfa vitale’ delle analisi organizzative – in alcuni casi alimentando intere aziende. Questo modello, però, si è rivelato adeguato per molti anni finché la nascita di una cultura digitale basata sul web ha implicato maggiori richieste in ambito della raccolta di dati e delle analisi distribuite. Mentre alcune aziende hanno faticato a scalare per soddisfare le esigenze di più dati in favore del processo decisionale aziendale, altre hanno constatato la necessità di completare l’infrastruttura di data warehouse esistente con tecnologie basate su Hadoop robuste, facili da usare e sicure, che consentono di affrontare le problematiche che richiedono di più oltre a un EDW tradizionale. Creato intorno ad Apache Hadoop, Cloudera Enterprise è una piattaforma dati potente e scalabile con la flessibilità di poter eseguire un’ampia varietà di carichi di lavoro – elaborazione batch, SQL interattivo, ricerche enterprise, analisi avanzate – senza tralasciare una sicurezza solida, governance, gestione e protezione dei dati, tutti elementi richiesti dalle imprese.

 

Il Dr. Ralph Kimball, esperto di data warehousing, business intelligence e modellazione dimensionale, riassume il motivo per cui Hadoop e le applicazioni che abilita hanno un forte impatto sugli ambienti di data warehousing tradizionali: “Modernizzando la ‘back room’ di raccolta e preparazione dei dati , rapidamente fluiscono molte più informazioni, più utenti e maggiori prospettive analitiche più diversificate che mai”.

 

Secondo Gartner, “Le aziende oggi richiedono soluzioni di gestione dei dati per le analisi in grado di gestire ed elaborare dati interni ed esterni di tipo diverso in differenti formati, in combinazione con i dati provenienti da fonti interne tradizionali. I dati possono anche includere l’interazione e dati basati sull’osservazione – per esempio quelli provenienti dai sensori Internet of Things (IOT). Questo requisito sta ponendo nuove richieste rispetto al software in questo mercato, dal momento che i clienti sono alla ricerca di caratteristiche e funzioni che comportano un potenziamento significativo delle strategie di Enterprise Data Warehouse esistenti”.

 

Inoltre, il report sostiene che “Il mercato rimane, quindi, in una fase transitoria. Il fermento del mercato è probabile che continuerà per tutto il 2016 e il 2017, e intaccherà la base installata dei grandi fornitori tradizionali. Al verificarsi di una tale turbativa, l’intero mercato solitamente ha la tendenza ad allontanarsi da un’unica direttrice matura e si divide in due in termini di visione e di esecuzione. Il risultato è che nel corso dei prossimi due anni, fino alla fine del 2017, il mercato sarà probabilmente molto più volatile, con possibili cambiamenti in termini di leadership”.

 

“I fornitori continuano a innovare e a sostenere nuovi casi d’uso richiesti dall’IoT e dal business digitale. Per questi, la tempestività di accesso e di analisi dei dati diventa più importante degli aspetti di volume e varietà dei big data”.

 

In questi dieci anni dalla creazione di Hadoop, la sua maturazione, e quella del mercato afferente, si è rivelata significativa, e, di fatto, lo scorso anno per Cloudera ha segnato una rapida innovazione in termini di prodotto e di collaborazione della comunità, attraverso solidi sviluppi volti a soddisfare le esigenze di un ambiente di analisi enterprise di nuova generazione, inclusi miglioramenti di prodotto e nuovi progetti open source quali RecordService, Apache Kudu (in fase di progettazione), e Cloudera Navigator Optimizer – tutti progetti recenti rivolti alle funzionalità di database analitico su larga scala. Cloudera, a tal proposito, ha donato Kudu e Apache Impala (in fase di progettazione) alla Apache Software Foundation affinché anche altri possano beneficiare e contribuire all’orientamento e ai miglioramenti della tecnologia.

 

“La quantità di software che intendiamo quando parliamo di Hadoop oggi ha poco in comune con il codice che Yahoo! mise in produzione nel 2006. Negli ultimi dieci anni sono emersi nuovi progetti per ampliarne l’utilità, ma una cosa certamente non cambierà nel prossimo futuro – ci saranno sempre grandi quantità di dati”, ha dichiarato Mike Olson, fondatore, presidente del consiglio di amministrazione e chief strategy officer di Cloudera. “Riteniamo che la nostra posizione nel Magic Quadrant 2016 di Gartner per le soluzioni Data Warehouse Data Management confermi la nostra capacità di innovare e di fornire ai nostri clienti la tecnologia e il supporto di cui hanno bisogno per gestire i propri dati”.

 

“Hadoop è una parte fondamentale della nostra roadmap lungimirante ed è chiaro che le richieste in termini di big data stanno indirizzando il futuro delle soluzioni EDW”.

 

Il report completo, incluso il grafico del quadrante, è disponibile sul sito web Cloudera al seguente link http://www.cloudera.com/resources/analystreport/gartners-2016-magic-quadrant-for-data-warehouse-and-data-management-solutions-for-analytics.html.

 

 

Gartner non sostiene alcun fornitore, prodotto o servizio descritto nelle sue pubblicazioni di ricerca, e non suggerisce agli utenti di scegliere solo i fornitori con i voti più alti o altra denominazione. Le pubblicazioni di ricerca di Gartner consistono in opinioni dell’organizzazione di ricerca e non devono essere interpretate come dichiarazioni di fatto. Gartner non riconosce alcuna garanzia, espressa o implicita, relativamente a questa ricerca, comprese eventuali garanzie di commerciabilità o idoneità per uno scopo particolare.