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FLIR

Nel 2006, con l’avvento della certificazione energetica degli edifici, le indagini termografiche si sono confermate essere una tecnica di indagine molto efficace, non solo per l’individuazione dei ponti termici ma per molteplici altre applicazioni nel settore delle Costruzioni. Negli ultimi anni il sistema a cappotto si è affermato come uno dei metodi più diffusi per l’isolamento termico degli edifici di nuova costruzione (50%) e per quelli esistenti, tuttavia le regole di buona posa non sono state sempre seguite da tutti gli installatori; è opportuno quindi soffermarsi sul problema del riconoscimento di anomalie del sistema a cappotto e sulla possibilità di verificare la sua corretta posa.

Per rispondere alla domanda se l’immagine termografica possa permettere di valutare la corretta posa di un sistema a cappotto, ANIT ha patrocinato la nuova versione del manuale “Diagnostica IR dei sistemi a cappotto”.

Il documento, nato dalla collaborazione tra Caparol,  FLIR Systems e Tep Srl, vuole essere uno strumento di lavoro per i tecnici dell’isolamento termico, gli installatori dei sistemi a cappotto e per gli operatori termografici.

FLIR Systems in particolare ha reso disponibile il proprio know how sull’impiego delle termocamere per definire i requisiti minimi per poter ottenere immagini adeguate alle valutazioni da realizzare, l’indagine termografica può infatti dimostrarsi un valido alleato nel riconoscimento di eventuali anomalie del sistema a cappotto, della corretta posa in opera e del corretto funzionamento.

Caparol ha prodotto i casi di studio di sistemi a cappotto da analizzare con indagini termografiche per mezzo di una campagna di misure che ha portato ad esempi positivi e negativi e rappresentativi delle diverse problematiche che si sono sviluppate nel corso degli anni.

Tep ha seguito il coordinamento scientifico, la realizzazione della campagna di misure e la rielaborazione dei dati alla base dello studio.

Il manuale ANIT “Diagnostica IR dei sistemi a cappotto” è scaricabile gratuitamente al seguente linkhttp://www.anit.it/manualetti-anit previa registrazione al sito www.anit.it .

Al suo interno è possibile trovare una serie di indagini registrate nell’inverno 2012-2013 su un manufatto appositamente realizzato per poter studiare i fenomeni termici caratterizzanti il sistema a cappotto e la relativa posa in opera.

La Termografia ad infrarossi

Si chiama termografia ad infrarossi l’utilizzo di camere realizzate con speciali sensori che “vedono” l’energia termica emessa da un oggetto. L’energia termica, o ad infrarossi, è luce invisibile all’occhio umano, perché la sua lunghezza d’onda è troppo lunga perché possa essere rilevata. È la parte dello spettro elettromagnetico che percepiamo come calore. Gli infrarossi ci consentono di percepire ciò che i nostri occhi non possono vedere.

Le termocamere traducono in immagini la radiazione invisibile dell’infrarosso: il calore. Sfruttando le differenze di temperatura tra gli oggetti, la termografia genera immagini nitide. È uno strumento eccellente per la manutenzione predittiva, le ispezioni edili, ricerca e sviluppo e applicazioni nell’automazione.

È in grado di vedere nella più completa oscurità, nelle notti più buie, attraverso la nebbia leggera, a grande distanza, ed attraverso il fumo. Viene anche impiegata nei settori sicurezza e sorveglianza, marittimo, automotive, antincendio e moltissime altre applicazioni.