Download  

Share via email
Comunicato Stampa (PDF)Immagini

FLIR

Le termocamere FLIR A310 monitorano le temperature per prevenire il surriscaldamento del modello in scala all’interno della galleria del vento

Come molti dei suoi concorrenti di Formula Uno, anche Red Bull Racing utilizza la galleria del vento per studiare e testare l’aerodinamica delle sue vetture. I test nella galleria del vento sono molto utili, tuttavia si tratta di un processo complesso che sollecita notevolmente i componenti, con il rischio di accelerarne l’usura. Per meglio tutelare gli investimenti, Red Bull Racing si affida alle termocamere FLIR per monitorare le temperature all’interno della galleria del vento.

L’aerodinamica infatti è una componente altrettanto importante per tagliare il traguardo. Per migliorare le prestazioni delle auto da corsa, ogni team di F1 è supportato da un intero esercito di progettisti, meccanici e ingegneri. Ma il miglioramento delle prestazioni va ben oltre l’ottimizzazione del motore.

L’aerodinamica studia l’interazione dell’aria in movimento con un oggetto solido, in particolare su come modificare la forma di un oggetto perché possa attraversare l’aria offrendo la minima resistenza. In F1, l’aerodinamica è un fattore critico, e l’aria che scorre sopra la carrozzeria viene anche sfruttata per creare deportanza nelle curve e per migliorare altre prestazioni, ad esempio per veicolare l’aria direttamente nelle prese d’aria laterali del motore e nei condotti di raffreddamento del sistema frenante.

La gestione termica nella galleria del vento

Come per molte scuderie, anche in Red Bull Racing la galleria del vento è una parte essenziale del proprio programma di sviluppo in Formula 1. Nella galleria del vento, un modello in scala di una vettura di F1 viene sottoposto ad un flusso d’aria di una certa velocità. Si tratta di un metodo comprovato per studiare gli effetti aerodinamici delle nuove caratteristiche di progettazione e per validare i progetti prima dell’implementazione sulla vettura reale.

La messa a punto della galleria del vento, al fine di ottenere risultati accurati e ripetibili, è una questione molto complessa. La gestione della temperatura del modello in scala nella galleria del vento riveste un’importanza particolare all’interno di questo ambiente altamente sensibile. Mantenere una temperatura costante durante i test significa ottenere risultati coerenti, mentre il superamento della temperatura ideale può causare un’usura anticipata dei componenti.

“Ecco perché usiamo le termocamere per monitorare scrupolosamente il modello in scala all’interno della galleria del vento,” spiega George Trigg, Systems Team Leader Aerodynamics della Red Bull Racing. “Le termocamere ci forniscono immagini termiche dettagliate del modello in scala e ci permettono di identificare in anticipo i problemi di surriscaldamento.”

La criticità del monitoraggio termico

Red Bull Racing ha installato due termocamere FLIR A310 all’interno della sua galleria del vento. La FLIR A310 è una termocamera fissa, utilizzata per un’ampia gamma attrezzature critiche e di valore. La termocamera integra un sensore microbolometrico non raffreddato all’ossido di vanadio (VOx), che produce immagini termiche nitide a 320 x 240 pixel, rendendo visibili differenze di temperatura anche di soli 50 mK.

“Per questa applicazione abbiamo scelto le termocamere FLIR perché non esisteva alcun prodotto migliore sul mercato in grado di assicurare un tale livello di accuratezza ad un prezzo ragionevole”, afferma George Trigg. “Queste termocamere ci hanno permesso utilizzare la galleria del vento in condizioni ottimali, fornendo ai nostri esperti di aerodinamica uno strumento su cui poter fare costantemente affidamento.”

Requisiti della termocamera

Sebbene FLIR A310 può essere utilizzata in molte applicazioni di monitoraggio critico, la scelta è stata attentamente ponderata.

“La termocamera doveva essere compatta e integrarsi accuratamente nel tessuto strutturale della galleria del vento, al fine di  ridurre al minimo l’interferenza con il flusso d’aria”, spiega George Trigg. “La FLIR A310 è molto compatta, e quindi perfetta per questo scopo. Inoltre, FLIR A310 si integra facilmente con i nostri sistemi esistenti.”

La termocamera doveva anche soddisfare altri requisiti fondamentali: la sensibilità, la velocità di cattura dell’immagine e l’accuratezza. “Per proteggere la nostra attrezzatura abbiamo individuato una soluzione in grado di fornire immagini pressoché in tempo reale, e di accuratezza elevata”, conclude George Trigg.

Collaborazione proficua

La scelta di FLIR A310 per il progetto galleria del vento si fonda sulla stretta collaborazione tra FLIR e il team Red Bull Racing. Fin dal 2014, i team integrano le termocamere FLIR in molteplici ambiti, in fabbrica e in pista, nella manutenzione elettrica, per i banchi di prova e la sicurezza sul campo, fino alle valutazioni della temperatura degli pneumatici ai box. L’alta qualità del prodotto e l’approccio innovativo che FLIR esprime nello sviluppo di nuove soluzioni per le sfide della Formula 1, si sposano perfettamente con la volontà di Red Bull Racing di oltrepassare i confini della tecnologia attuale nello sviluppo della loro vettura.

FLIR per le ispezioni in ambito automobilistico

Le termocamere FLIR sono ampiamente utilizzate nei reparti di ricerca e sviluppo dell’industria automobilistica. Le termocamere aiutano a produrre automobili più efficienti, più sicure e più performanti e contribuiscono ad accorciare il ‘time to market’ di nuovi modelli affidabili. La termografia consente agli ingegneri automobilistici di migliorare i progetti dei sistemi air bag, validare l’efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, quantificare l’impatto della temperatura sull’usura degli pneumatici, effettuare controlli di qualità su accoppiamenti, saldature e molto altro ancora.

 

Le immagini sono disponibili qui.