Share via email

Logo - Girls code it better

Girls code it Better, il progetto promosso da MAW – Men at Work per avvicinare le ragazze delle scuole medie di varie regioni d’Italia alla tecnologia, coglie l’occasione della settimana europea del coding per avviare ufficialmente la sua edizione 2015/2016.

In questi giorni e fino al 20 ottobre sono in corso le domande di iscrizione da parte delle studentesse interessate che frequentano le 25 scuole che hanno aderito quest’anno al progetto:  le domande sono state 397 solo nella prima settimana e in molti casi le richieste sono superiori a quanto è stato possibile mettere a disposizione date le risorse disponibili.  Altre 25 scuole si sono candidate già oggi per partecipare all’edizione 2016/2017.

I corsi di Girls code it Better infatti sono organizzati da MAW in maniera del tutto gratuita per le scuole, che devono mettere a disposizione soltanto la propria aula di informatica:  la coppia formata da un docente e da un maker che tengono le lezioni è formata e retribuita dall’azienda, che offre anche agli insegnanti degli istituti coinvolti la possibilità di formarsi a propria volta per diffondere il più possibile l’effetto positivo dell’attività di diffusione delle competenze digitali.

I numeri che registriamo dimostrano che un progetto concreto, con un approccio pratico e ben organizzato anche dal punto di vista didattico,  è la chiave giusta per portare il digitale nella scuola in modo operativo ed efficace, ed apprezzato da studenti e insegnanti” spiega Costanza Turrini, responsabile per MAW di Girls Code it Better. “Vorremmo fare sempre di più e per questo facciamo appello alle aziende: devono capire che è un investimento per il futuro supportare azioni che avvicinino sempre più giovani al digitale, che serve oggi per lavorare in qualsiasi settore. Le donne sono la chiave di volta per ridurre il gap tra richiesta e disponibilità di personale qualificato, perché solo una piccola parte di esse si indirizza verso il digitale e le sue applicazioni a causa di stereotipi e di limitazioni che ancora portano a pensare che queste aree non siano “cosa da ragazze”. 

La settimana europea del coding in corso in questi giorni è l’occasione per fare il punto a livello locale e continentale sulle strategie e iniziative per diffondere il più possibile nel sistema della formazione le competenze digitali: competenze legate alla programmazione, che in misura maggiore o minore saranno sempre più richieste dal mercato del lavoro anche in ambiti non strettamente tecnici, ma anche competenze legate all’utilizzo della tecnologia applicato ad altri processi come ad esempio la realizzazione di prodotti (con la stampa 3D ad esempio) e di servizi.

Cos ‘è Girls Code it Better

Girls Code it Better avvicina le giovanissime alla tecnologia ed all’informatica attraverso un approccio pratico e divertente, che permette loro di scoprire le proprie potenzialità e di stimolare l’interesse verso il mondo tecnologico.  Nelle scuole che aderiscono si crea un “Club” di ragazze che che si mettono in gioco per imparare a usare il computer, programmare, progettare e disegnare con strumenti digitali, ed anche realizzare nuovi oggetti entrando nei FabLab per produrli.  Tutto avviene con la guida di un insegnante e di un maker, che coinvolgono le ragazze in un percorso formativo di ben 45 ore. Il docente e il maker sono formati da MAW sui contenuti e sul metodo didattico adottato, basato sulla metodologia di Lepida Scuola, che ha un approccio “per problemi e per progetti” che si è dimostrato estremamente efficace anche in questo tipo di formazione.

Per tutte le informazioni: www.girlscodeitbetter.it