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Comunicato Stampa (PDF)

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TeamViewer®, uno dei principali fornitori di software per il controllo remoto e i meeting online, ha annunciato i risultati della ricerca “airbackup Employee Behavioral Study”. La ricerca esamina i comportamenti e gli atteggiamenti dei dipendenti americani e come essi influiscono sulla perdita di dati sul lavoro. Lo studio, condotto nell’agosto del 2014 dalla società Harris Poll per conto di TeamViewer, rivela che gli uomini sono più irresponsabili delle donne per quanto riguarda la messa a rischio dei dati aziendali. Circa la metà dei dipendenti uomini (il 46%)ammette di avere più probabilità di perdere il proprio dispositivo elettronico utilizzato per lavoro e i relativi file aziendali qui contenuti, rispetto al 27% delle colleghe donne. I dipendenti uomini più giovani sono quelli più inclini a perdere i propri dispositivi elettronici, con il 60% di uomini di età compresa tra i 18 e i 24 anni che ammette la propria responsabilità, rispetto al 30% di donne della stessa età.

 

I dirigenti aziendali non saranno contenti nel sapere che oltre un terzo (il 37%) dei dipendenti americani ammette il rischio di poter perdere i dispositivi elettronici (smartphone, tablet o computer portatile) utilizzati per lavoro. I luoghi più comuni dove vengono persi tali dispositivi sono:

 

  • In macchina (15%)
  • Al ristorante (13%)
  • In hotel (13%)
  • Sul treno o sull’autobus (11%)
  • Sull’aereo (10%)

 

La perdita di dati interessa un’ampia fascia di lavoratori americani, con oltre la metà di essi (il 54%) che rivela di essere particolarmente frustrato dalla perdita di dati sul posto di lavoro. Le principali fonti di frustrazione sono:

 

  • Mancanza di corrente proprio quando stanno lavorando a qualcosa di importante (31%)
  • Non trovare un file che sanno di avere in ufficio (26%)
  • Perdere file aziendali su cui hanno lavorato molto tempo (23%)
  • Dover sostituire il dispositivo elettronico perso che utilizzano per lavorare (13%)
  • Perdere file aziendali perché hanno perso il dispositivo elettronico (11%)

 

Lo studio tende a mettere in luce la necessità di sensibilizzare i dipendenti su ciò che significa perdere dati per un’azienda di piccole e medie dimensioni. Secondo la ricerca, circa un terzo (il 31%) dei dipendenti dichiara di essere preoccupato per la perdita di dati sul posto di lavoro. I dipendenti di aziende di grandi dimensioni (con un numero di impiegati compreso tra 101 e 500) sono coloro che esprimono maggiore preoccupazione per l’eventuale perdita di dati aziendali, con circa la metà (il 48%) che conferma tale disagio; più di un terzo (il 33%) di coloro che lavorano in aziende con meno di 10 dipendenti teme la perdita di dati, mentre è più di un quarto (il 28%) la percentuale dei dipendenti di aziende con 10-50 persone impiegate ad esprimere preoccupazione.

 

Tuttavia la ricerca indica che tale preoccupazione non è l’unica. Oltre un terzo (il 37%) dei dipendenti di aziende con un numero di impiegati compreso tra 101 e 500 ammette di svolgere attività che mettono a rischio la sicurezza dei dati aziendali. Al contrario, solo un quarto dei dipendenti di aziende con meno di 10 impiegati e circa un quarto (il 22%) dei dipendenti di aziende con un numero di impiegati compreso tra 10 e 50, ammette tale comportamento. I comportamenti a rischio più comuni sono:

 

  • Non bloccare il computer quando si allontanano dalla scrivania (16%)
  • Cliccare link inviati da sconosciuti (10%)
  • Condividere le password (10%)
  • Visualizzare contenuti dubbi sul computer aziendale (8%)
  • Non riuscire a memorizzare le informazioni sul server (5%)

 

I dipendenti americani considerano la protezione dei dati sensibili un elemento così importante che 1 su 10 preferirebbe essere lasciato dalla propria moglie o fidanzata, perdere i capelli, la carta di credito o rinunciare alla propria vita sessuale piuttosto che perdere i file che risiedono sul computer personale o dell’ufficio.

 

“Con un numero così significativo di dipendenti americani che esprime la preoccupazione di perdere i dati aziendali e che ammette di svolgere attività rischiose che potrebbero compromettere la sicurezza dei dati, i risultati della ricerca “airbackup Employee Behavioral Study” indicano un problema reale sentito in tutti gli uffici del paese,” ha commentato Manfred Müller, Head of Sales di TeamViewer. “airbackup di TeamViewer mira a fornire alle aziende la miglior soluzione per la protezione di file aziendali importanti e consente di risparmiare denaro grazie a un sistema efficiente di backup dei dati basato su cloud, estremamente semplice da utilizzare ed automatico.”

 

airbackup di TeamViewer supporta le aziende affinché possano proteggere i propri dati aziendali senza dover utilizzare un’infrastruttura di backup. airbackup di TeamViewer utilizza la tecnologia BackupBoost™, vale a dire un’analisi dei dati estremamente rapida ed efficace e una potente deduplicazione e compressione dei dati. airbackup applica un metodo di backup incrementale per blocchi, in modo che vengano trasmessi solo i blocchi di dati nuovi o modificati. La conservazione di tutti i dati eliminati fa si che i dipendenti non debbano più preoccuparsi per un file cancellato per errore. La nuova soluzione di backup viene inoltre fornita secondo standard di massima sicurezza: il potenziato algoritmo di cifratura a 256-bit AES per il trasferimento e l’archiviazione funziona con una chiave definita dall’utente che non viene memorizzata sul server airbackup. Tutti i dati vengono cifrati localmente prima di essere trasferiti in modo che nessuno, nemmeno i tecnici di supporto airbackup, possa accedervi. airbackup è disponibile per il download all’indirizzo www.airbackup.com.

 

Metodologia della ricerca

Questa ricerca è stata condotta online negli Stati Uniti dalla società Harris Poll, per conto di TeamViewer, dal 4 al 6 Agosto 2014, su un campione di oltre 2.000 adulti americani di età superiore ai 18 anni, 1.070 dei quali con un lavoro. Questo sondaggio online non si basa su un campione probabilistico e quindi non è possibile calcolare alcuna stima di errore sulla campionatura. Per conosce la metodologia completa della ricerca, incluse le variabili di ponderazione, si prega di contattare la Sig.ra Sara Black di Grayling.