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Comunicato Stampa (PDF)

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Canon, leader mondiale nelle soluzioni di imaging, è lieta di annunciare che il Victoria and Albert Museum di Londra (V&A) ha scelto le network camera di Canon come parte di una nuova soluzione di videosorveglianza. Il museo ospita alcune delle più preziose collezioni artistiche del mondo e necessita di una soluzione di sicurezza efficiente per monitorare i visitatori e le esposizioni. Nel museo sono in uso 66 telecamere, di cui 14 VB-H630D e 52 VB-H730F, con l’intenzione di accrescere questo numero nei prossimi anni.

Il V&A è uno dei musei più rappresentativi di Londra ed è il più grande al mondo dedicato all’arte e al design, con 145 gallerie che si sviluppano su una superficie di 50mila metri quadrati. Il museo ha ospitato alcuni dei più preziosi tesori d’arte e di design a livello mondiale, inclusa la recente esposizione di gioielli indiani, Bejewelled Treasures, primo evento protetto dalle telecamere Canon. I preziosi gioielli erano esposti in stanze buie, con faretti di luce diretti su ogni singolo pezzo, pertanto le telecamere dovevano garantire prestazioni eccezionali in condizioni di scarsa illuminazione. A seguito del successo ottenuto con questa prima installazione, il V&A ha scelto di implementare l’utilizzo delle soluzioni Canon in tutto il museo per i prossimi tre anni, incluse le aree interdette al pubblico, le mura perimetrali e il tetto.

Erik Vieira, Senior Security Manager del V&A, ha commentato. “Il nostro vecchio sistema analogico non era in grado di fornire una sorveglianza in alta definizione, per questo ci siamo decisi a passare a un sistema IP. Dopo aver testato tre diverse telecamere posizionate sul tetto, abbiamo evidenziato che le soluzioni Canon erano in grado di fornire la migliore qualità d’immagine. Siamo rimasti talmente colpiti che stiamo valutando le ulteriori possibilità offerte dalle funzioni integrate di video analytics e dalle soluzioni VMS di Wavestore. Ad esempio, vorremmo riuscire a monitorare il numero di persone che visita una mostra e i loro spostamenti all’interno delle gallerie per migliorare l’esperienza stessa dei visitatori”.

Il V&A ha sviluppato negli anni una stretta relazione con Canon ed è convinto che la partnership possa portare in futuro a nuove e innovative soluzioni di videosorveglianza. “L’eccellente supporto offerto da Canon in ogni singola fase del progetto, comprese frequenti visite in loco, ha garantito il buon successo della migrazione”, ha aggiunto Vieira. “La capacità di Canon di comprendere la complessità delle nostre esigenze ha dimostrato le eccellenti competenze che può vantare in questo settore. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme per completare l’installazione in tutto il museo”. Grazie all’utilizzo di obiettivi zoom grandangolari, le VB-H630D e le VB-H730F installate garantiscono la copertura visiva di un’ampia superficie. Ciò ha permesso al museo di diminuire il numero originario di telecamere con conseguente abbassamento dei costi. L’obiettivo finale è ridurre del 25% il numero complessivo di telecamere a parità di superficie monitorata.

Joe White, Business Development Manager di Canon UK, ha aggiunto, “Siamo entusiasti del successo riscontrato con l’installazione realizzata fino a oggi. Le telecamere sono già state utilizzate per individuare piccoli furti all’esterno del museo, fornendo alla polizia accurate immagini degli autori. Questo è solo un esempio dell’impareggiabile valore della soluzione. Nel proseguire il progetto siamo pronti a considerare future possibilità di collaborazione che vadano anche oltre la semplice sicurezza.”