Archivio per ◊ febbraio, 2010 ◊

Autore: admin
• domenica, 28 febbraio, 2010

logo MarketingSherpaMarketingSherpa ha pubblicato un’interessante ricerca sul SEM per le aziende BtoB. La società di ricerca indipendente, specializzata nel fornire indicazioni utili agli operatori del marketing, ha indagato le differenze fra SEO e pay per click in termini di risultati quantitativi e qualitativi.

E’ emerso che la search engine optimization genera potenziali clienti sia in termini di numeri che di qualità. Ma il keyword advertising da’ buoni risultati in termini di controllo sui lead e relativa qualità. Google ovviamente rimane il motore di riferimento. E ovviamente il tasso di conversione è legato sia alla rilevanza dell’inserzione rispetto alla ricerca dell’utente, sia ai contenuti della landing page linkata all’advertising. continua…

Autore: admin
• sabato, 27 febbraio, 2010

Sito template monsterGrazia Neri, Image Bank, Laura Ronchi, Photonica: i loro cataloghi sono ancora li’, a pesare sulla libreria Billy e a prendere polvere. Chi ha lavorato nella grafica li conosce tutti (e ricorda amche molte foto). L’avvento di Photodisc prima (foto a prezzi inferiori su DVD e poi su web) e degli attuali Istockphoto e Dreamstime ha messo in difficoltà le agenzie foto tradizionali, e nel tempo farà sparire quelle che non si sono rivoluzionate. Insomma la foto a bassissimo prezzo, e con il vantaggio aggiuntivo di cercarla tramite motore di ricerca sofisticato e scaricarla subito ha creato un nuovo modello di business e di utilizzo della foto. continua…

Categoria: Web 1.0  | Commenta
Autore: Daniela
• giovedì, 25 febbraio, 2010

FB - FacebookIl Social Media Marketing si sta rapidamente guadagnando un ruolo nel marketing mix integrato di piccole e grandi imprese. Quello che inizia come una strategia vincente per una divisione, sia essa il servizio clienti, il marketing, le relazioni pubbliche o la pubblicità, alla fine si rivela importante per gli aspetti di socializzazione dell’intera organizzazione.

In genere molte aziende si avvicinano al Social Media Marketing senza aver elaborato un piano strategico basato su finalità e obiettivi stabiliti. MarketingProfs ha condotto un sondaggio sul marketing relativo al business-to-business (B2B) e al business-to-consumer (B2C) e i risultati mostrano qual è la visione delle opportunità offerte dal Social Web e quali sono le strategie di Social Media Marketing su Facebook più utilizzate dalle aziende. continua…

Autore: Daniela
• lunedì, 22 febbraio, 2010

TechCrunch ha detto “Se Google Wave è il Futuro, Google Buzz è il Presenteâ€.

Che cosa significa esattamente? Beh, immagino che abbiate sentito parlare di Google Wave. Potreste non sapere cos’è nello specifico e a cosa serve, ma suppongo che vi ricordiate dell’euforia generale scoppiata per Wave verso la fine del 2009. Ecco, Google Buzz è la prossima grande novità di Google.

Prima che vi sovrasti di parole, date un’occhiata al video di Google che parla di Buzz.

Questa volta mi trovo d’accordo con TechCrunch. Pensiamo a Google. Un enorme colosso globale con interessi praticamente su ogni aspetto del web moderno, dal video hosting (YouTube) all’email (Gmail), dall’image hosting (Picasa) al Software/OS (Chrome) e all’hardware (Nexus One). La grande, evidente, mancanza in questo elenco, tuttavia, è il Social Networking: Google non è presente all’interno della gerarchia dei Social Media Network preferiti. Allora perché non provvedere a questa mancanza?

E sapete una cosa? Google ha proprio intenzione di provarci. continua…

Categoria: Social media  | Tags: ,  | Commenta
Autore: admin
• sabato, 20 febbraio, 2010

web staticoSiete un’azienda che non ha alcuna intenzione di mettere mano al web (lo fa l’agenzia). E ha anche pochi contenuti da aggiungere al sito istituzionale. Cosa ve ne fate di un CMS (content management system)? Con la vaga idea di poter far aggiungere i comunicati stampa da uno stagista, alcuni marketing chiedono alle web agency di mettere su Joomla come piattaforma del sito aziendale. Mah.

Ed ancora, a proposito di dinamico, database, PHP, ASP, MySQL: i forum e i blog aziendali. Presi nella morsa delle richieste di un management che vuole poter dire di essere 2.0, al marketing tocca mettere on line siti di social networking. Salvo poi non avere la disponibilità di risorse interne che interagiscono con gli utenti (ovvero il mercato). Ecco qui un WordPress ben settato che rimarrà vuoto.

Allora l’idea che viene in mente è: se non ci sono i contenuti (abbondanti contenuti, e interazione), viva lo statico. HTML. Dreamweaver. Costi inferiori, risultato migliore. In attesa di una disponibilità di budget e persone sufficiente a diventare dinamici…

Autore: admin
• sabato, 20 febbraio, 2010

schema del viraleLa sensazione è che i responsabili marketing siano attratti dall’idea del virale. Del resto il concetto è da tempo sulla bocca di tutti. Basso costo, alta efficacia (quando si diffonde, ovvero funziona), creatività. Il problema è: difficile creare una comunicazione con caratteristiche virali (così curiosa, particolare o divertente) in aziende BtoB dove la comunicazione difficilmente esce dai canoni istituzionali. L’ironia (soprattutto l’autoironia) non è nel DNA delle aziende BtoB.

Le guidelines ufficiali impongono lo stile elegante e formale. Il target (tra cui serissimi CEO, CIO, responsabili acquisti e human resources) non è in effetti abituato a scherzare sul lavoro. Però i margini ci sarebbero, perlomeno per tentare esperimenti. Per i quali serve coraggio.

Qualcuno lo trova (è capitato all’agenzia newAd, e l’autore ne trae delle riflessioni nel suo blog). Qualcuno rimane perplesso (è il caso di Jeffrey L. Cohen che ne parla in un articolo sul suo blog). A pensarci un attimo, il problema è che prima di dedicarsi al virale, un’azienda BtoB dovrebbe aver fatto un bel po’ di passi (ed esperienza) nel web marketing, che comprende un approccio aperto, flessibile, sperimentale alla comunicazione. E un’abitudine a seguire tutti i passaggi e la relativa misurabilità di ciò che avviene sulla rete.

Se invece si vuole non solo sperimentare, ma anche esagerare, vedi cosa ha fatto un’azienda di produzione di sanitari svedese ;-)

Categoria: Virale  | Tags: , , ,  | Commenta
Autore: admin
• venerdì, 19 febbraio, 2010

Ecco un’interessante teoria. E’ già intuitivo che i blog e i forum si piazzino molto bene nei risultati di ricerca. Ora il blogger Adam Singer teorizza che questo avverrà sempre di più. In breve, motori di ricerca e social media creano un circolo autoalimentante, tendente al simbiotico. Le ragioni sono dieci (secondo Singer), ma qui riassumo in: chi genera contenuti e link è premiato, molto premiato. Gli aggiornamenti frequenti servono, e parecchio, per il SEO. E anche la quantità è premiata, soprattutto perchè va a coprire le keyword long tail (in parole povere, quelle più complesse, specifiche, di nicchia), su cui c’è meno concorrenza. Inoltre, come è ovvio, i social media beneficiano di contenuti e di popolarità generati dagli utenti stessi. Con un effetto a onde concentriche, le comunità tendono a crescere.

schema SEO social media

Autore: admin
• venerdì, 19 febbraio, 2010

videowallCosa ci fa il marketing BtoB con una troupe video? Un video costosissimo e inutile nella maggior parte dei casi. Il web ha esaltato la videocomunicazione ma ferito a morte la videoproduzione, almeno quella tradizionale. La qualità serve, ma non è più nei mezzi tecnici, è nelle idee. Per un video a bassa risoluzione, audio mono, e tempo di vita di un mese, non servono luci, trucco, regia, tecnici. Serve un buon operatore e un buon project manager che gestisca l’architettura delle informazioni (proprio come su un sito) e nei casi più sofisticati un creativo. Io la vedo così.
Il limite verso il basso è la comunicazione fatta con la webcam e senza editing, direttamente dal marketing aziendale. Ma è un caso estremo: è come il responsabile relazioni esterne che si scrive il comunicato, o il marketing manager che si scrive la brochure (per adottare un’analogia con il testo scritto). Se po’ fa’. Ma in una configurazione in cui il marketing aziendale fa ancora il proprio mestiere (decidere le strategie, tradurle in un brief, passarle a chi si occupa di produrre i contenuti) c’è un’agenzia che crea (in tutti i sensi). Solo che lo fa rapidamente, a basso costo, gestendo il video come uno dei tanti strumenti (grafica, testo) di comunicazione on line. Idem per i podcast.

Ribadisco che qui non stiamo parlando di altri fenomeni innovativi, quali la telepresenza, i video user-generated, i video virali progettati con il budget e gli scopi di un commercial per la televisione, i video per il digital signage, i webinar, anche se in alcuni di questi casi il discorso c’entra. Parlo di trasferire alcune delle comunicazioni marketing che prima erano testuali al formato video. E che il video possa essere più efficace del testo non richiede spiegazioni: la rete è piena di dati e ragionamenti sul perchè.

Oubound link: http://webvideomarketing.org (ma non specifico sul BtoB). In italiano non ho trovato articoli. Saranno già diventati tutti video? O voi avete dei link nei vostri bookmark?

Autore: admin
• venerdì, 19 febbraio, 2010

foto libro SEO StrategyLe attività di Search Engine Optimization – tema caldo del Search Engine Marketing, e più in generale del marketing on line – coinvolgono sia i tecnici (sviluppatori del codice dei siti) sia gli architetti delle informazioni (diciamo i project manager) che decidono veste e contenuti del sito. E’ quindi difficile affrontare un tema come quello del SEO, perchè bisogna tuffarsi in un mondo nuovo dove chi si occupa dei contenuti e chi si occupa della piattaforma web devono intendersi, collaborare, capire i rispettivi compiti di ottimizzazione. Nelle parti tecniche, il libro è comprensibile anche per i content manager e information architect, e viceversa. I rimandi a risorse on line sono numerosissimi (perchè numerosissimi sono i tool e gli approfondimenti SEO sul web). continua…