Grazia Neri, Image Bank, Laura Ronchi, Photonica: i loro cataloghi sono ancora li’, a pesare sulla libreria Billy e a prendere polvere. Chi ha lavorato nella grafica li conosce tutti (e ricorda amche molte foto). L’avvento di Photodisc prima (foto a prezzi inferiori su DVD e poi su web) e degli attuali Istockphoto e Dreamstime ha messo in difficoltà le agenzie foto tradizionali, e nel tempo farà sparire quelle che non si sono rivoluzionate. Insomma la foto a bassissimo prezzo, e con il vantaggio aggiuntivo di cercarla tramite motore di ricerca sofisticato e scaricarla subito ha creato un nuovo modello di business e di utilizzo della foto.
Ora che anche i progetti grafici dei siti web sono disponibili a migliaia e a basso costo su siti di template, che fine farà il lavoro del web designer, inteso come grafico che progetta interfacce web? Ha senso partire da zero a costruire un layout quando piattaforme come Template Monster ne offre centinaia a meno di 50 euro e permette di selezionarli tramite decine di opzioni di scelta? Secondo me no. L’attività di design diventa spesso la rifinitura, la modifica e l’ottimizzazione di layout esistenti.
Perchè scegliere tra migliaia di interfacce esistenti ha più senso che crearne una ex novo lavorando per ore o per giorni. In altre parole, il layout è diventato una commodity, non c’è più molto che si possa inventare. Il valore aggiunto del designer si sposta su altri focus, così come il tempo liberato consente anche all’architetto delle informazioni/project manager di concentrarsi su altri aspetti della creazione di un sito. Stiamo parlando di siti statici (ma il discorso dei temi già pronti vale ovviamente anche per i siti dinamici, Wordpress o Joomla). E parliamo di siti standard, dove l’azienda si presenta, comunica in modo unidirezionale. I soldi e il tempo rispermiati possono andare verso un’altra attività . Io suggerirei ovviamente la search engine optimization, no?
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