Autore: admin
• giovedì, 08 aprile, 2010
registrare se stessi in videocomunicazione

usa la webcam per comunicare

Se il video e’ cosi’ apprezzato dalla comunita’ on line, perche’ in azienda le comunicazioni sono ancora testuali (ovvero solitamente via email?). Perche’ le presentazioni PowerPoint imperversano? In altre parole, perche’ non pensare ad usare la webcam, integrata in qualsiasi portatile di nuova generazione, per dire cio’ che si vuol dire?
Lo dico contro gli interessi di chi fa video, ma accendere la webcam, sintetizzare la propria comunicazione, postarla su qualsiasi sito che accetti video (eventualmente sulla Intranet se e’ una comunicazione interna) e poi inviare agli interlocutori il link, e basta…. ecco, rende la vita facile a chi deve leggere dalle 100 alle 200 email al giorno, e costa poco sforzo e zero soldi. Se chi parla vuole un supporto in termini di montaggio, si puo’ fare, tramite Skype: l’agenzia registra, e poi taglia le parti sbagliate e ripetute (lavoro di poco conto). Se il cliente preferisce, si puo’ impostare la registrazione come intervista, trasformando la comunicazione in qualcosa di piu’ vivace.

In breve, la webcam e’ sul PC, il software per registrare c’e', ma la confidenza col mezzo no. Prevale l’imbarazzo (come per tutte quelle persone che parlano via Skype ma si rifiutano di accendere la videocamera) e l’approccio tradizionalista ad uno strumento che aumenta la quantita’ e la facilita’ di trasmissione delle informazioni. Ma secondo me e’ solo questione di tempo: presto tutti accetteremo di vedere e ascoltare noi stessi registrati e postati in video. Per ora a qualita’ bassa e pixelata, in futuro in definizioni superiori, con risultati migliori nella trasmissione delle espressioni facciali e nella ricchezza dell’esperienza di chi ascolta e guarda.

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