• martedì, 18 maggio, 2010
Lo stesso giorno in cui festeggia il suo quinto compleanno, YouTube fa la sua apparizione in Africa.
Versioni locali di YouTube sono disponibili da tempo, m nessuna nazione africana ne ha mai avuta una, almeno fino ad oggi.
Sul suo blog ufficiale, Google ha annunciato che ora il Sud Africa dispone di una propria versione di YouTube. Non si tratta soltanto di un lancio tecnico: YouTube fa sapere che sta prendendo accordi con le emittenti del Sud Africa per riempire la nuova versione con contenuti prodotti localmente.
Alon Chen, il marketing manager di YouTuBe, sostiene che sarà più facile per gli utenti locali trovare contenuti rilevanti per loro e condividere i propri video con gli altri sudafricani.
Il Sud Africa è una delle nazioni più sviluppate ed era quindi una scelta logica per YouTube. Non sorprende che ci siano voluti ben cinque anni perché l’azienda piantasse radici in Africa, ma lo sviluppo di nuovi canali di comunicazione nel continente africano non può che essere accolto come un avvenimento positivo.
• martedì, 27 aprile, 2010
Una delle domande classiche che ci si pone quando si parla di marketing B2B è se e in che modo si può essere creativi e divertenti. Sulla scia del successo del marketing online e dato il gran parlare di web 2.0, molte aziende B2B nostre clienti ci chiedono sempre più spesso di preparare per loro un piano di Social Media Marketing che comprenda anche un viral video da diffondere in rete. Certo, data la natura non consumer del business, la creatività sembra essere un po’ sacrificata. In realtà si può realizzare un buon viral anche per il B2B: un video divertente e originale non avrà problemi a circolare in rete; chiunque vorrà condividerlo, qualunque sia la sua la sua natura e il suo target di riferimento. continua…
Categoria: Virale
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Tags: marketing b2b, Social media, Social Media Marketing, video marketing, video online, Videocomunicazione, viral, viral marketing, viral video, youtube, YouTube B2B |
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• giovedì, 08 aprile, 2010
Negli ultimi tempi molte grandi aziende americane – come KFC e Mattel – hanno adottato un nuovo approccio verso YouTube, decidendo di avvicinare il loro CEO al canale.
L’importanza assunta da internet nel diffondere messaggi e nel creare consenso è ormai nota. Oggi, inoltre, i social media hanno aperto nuove possibilità di conoscere le opinioni e di costruire relazioni con i consumatori e con i media.
Se inizialmente i CEO B2B americani si sono avvicinati al social media marketing utilizzando Twitter e Facebook, ora pare che abbiano capito quanto YouTube e la videocomunicazione in genere sia importante ed efficace per promuovere la loro azienda online. continua…
• giovedì, 08 aprile, 2010

usa la webcam per comunicare
Se il video e’ cosi’ apprezzato dalla comunita’ on line, perche’ in azienda le comunicazioni sono ancora testuali (ovvero solitamente via email?). Perche’ le presentazioni PowerPoint imperversano? In altre parole, perche’ non pensare ad usare la webcam, integrata in qualsiasi portatile di nuova generazione, per dire cio’ che si vuol dire?
Lo dico contro gli interessi di chi fa video, ma accendere la webcam, sintetizzare la propria comunicazione, postarla su qualsiasi sito che accetti video (eventualmente sulla Intranet se e’ una comunicazione interna) e poi inviare agli interlocutori il link, e basta…. ecco, rende la vita facile a chi deve leggere dalle 100 alle 200 email al giorno, e costa poco sforzo e zero soldi. Se chi parla vuole un supporto in termini di montaggio, si puo’ fare, tramite Skype: l’agenzia registra, e poi taglia le parti sbagliate e ripetute (lavoro di poco conto). Se il cliente preferisce, si puo’ impostare la registrazione come intervista, trasformando la comunicazione in qualcosa di piu’ vivace.
continua…
• venerdì, 19 febbraio, 2010
Cosa ci fa il marketing BtoB con una troupe video? Un video costosissimo e inutile nella maggior parte dei casi. Il web ha esaltato la videocomunicazione ma ferito a morte la videoproduzione, almeno quella tradizionale. La qualità serve, ma non è più nei mezzi tecnici, è nelle idee. Per un video a bassa risoluzione, audio mono, e tempo di vita di un mese, non servono luci, trucco, regia, tecnici. Serve un buon operatore e un buon project manager che gestisca l’architettura delle informazioni (proprio come su un sito) e nei casi più sofisticati un creativo. Io la vedo così.
Il limite verso il basso è la comunicazione fatta con la webcam e senza editing, direttamente dal marketing aziendale. Ma è un caso estremo: è come il responsabile relazioni esterne che si scrive il comunicato, o il marketing manager che si scrive la brochure (per adottare un’analogia con il testo scritto). Se po’ fa’. Ma in una configurazione in cui il marketing aziendale fa ancora il proprio mestiere (decidere le strategie, tradurle in un brief, passarle a chi si occupa di produrre i contenuti) c’è un’agenzia che crea (in tutti i sensi). Solo che lo fa rapidamente, a basso costo, gestendo il video come uno dei tanti strumenti (grafica, testo) di comunicazione on line. Idem per i podcast.
Ribadisco che qui non stiamo parlando di altri fenomeni innovativi, quali la telepresenza, i video user-generated, i video virali progettati con il budget e gli scopi di un commercial per la televisione, i video per il digital signage, i webinar, anche se in alcuni di questi casi il discorso c’entra. Parlo di trasferire alcune delle comunicazioni marketing che prima erano testuali al formato video. E che il video possa essere più efficace del testo non richiede spiegazioni: la rete è piena di dati e ragionamenti sul perchè.
Oubound link: http://webvideomarketing.org (ma non specifico sul BtoB). In italiano non ho trovato articoli. Saranno già diventati tutti video? O voi avete dei link nei vostri bookmark?