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Anche nella prima settimana del 2018, gli italiani non hanno smesso di twittare su quelli che sono stati gli argomenti più caldi e attuali. Purtroppo, fra gli hashtag divenuti trending topic, ce ne sono stati due dedicati alla scomparsa di due grandi personaggi pubblici italiani. A risollevare a tutti il morale, ci hanno pensato come sempre la Befana, i brindisi di Capodanno e la barzelletta dei sacchetti biodegradabili. 

#1gennaio #Happynewyear #Buon2018: il modo migliore per iniziare il nuovo anno è senza dubbio quello di fare gli auguri alle persone che amiamo. Se poi volessimo fare gli splendidi, dispensando buoni auspici per tutto l’universo mondo, i social ci vengono in aiuto permettendoci con un solo post di raggiungere una miriade di persone. Il 1 di gennaio Twitter non si è sottratto a questo compito e i molti social addicted italiani hanno scelto i cinguettii per augurare a tutti un #Buon2018.

#Imposimato: il 2 gennaio, all’età di 81 anni è scomparso Ferdinando Imposimato, ex giudice, politico e avvocato che ha dedicato larga parte della sua attività pubblica all’uguaglianza dei diritti e alla lotta contro la mafia e il terrorismo. Nel 2013 e nel 2015 era stato scelto dal M5S come candidato per la corsa al Quirinale. La sua passione per la politica, la giustizia e i diritti non è mai venuta meno, come dimostra un recente post FB nel quale l’ex giudice affermava che gli obiettivi che un Paese civile deve perseguire sono l’eguaglianza dei diritti sociali e la solidarietà, compito non solo della Repubblica, ma di tutti i cittadini verso i più bisognosi. Una figura quella di Imposimato che mancherà nella lunga campagna elettorale che ci aspetta.

#sacchettibiodegradabili: sono stati senza dubbio il vero tormentone di inizio 2018 e il simbolo di tutti i rincari che ci attenderanno in questo anno appena cominciato. Ormai lo sanno tutti, a partire dal 1 gennaio in Italia sono stati resi obbligatori i sacchetti biodegradabili per pesare e imbustare alimenti sfusi come frutta e verdura. Tempi duri per vegetariani e vegani, in quanto il costo di questi sacchetti ricade sui consumatori, molti dei quali sono già sul piede di guerra. Tantissime le polemiche, le battute e gli sfottò generati da questa nuova “tassa” mascherata da barzelletta. Sui social ce n’è stato veramente per tutti, dall’Europa ai comunisti, passando per il governo e gli ambientalisti, considerati tutti ugualmente colpevoli di questo nuovo costo “ingiustificato”.

#Tabacci: il Centro Democratico di Bruno Tabacci salva +Europa di Emma Bonino, permettendo all’ex ministro degli esteri di poter candidare la sua lista alle prossime elezioni senza dover raccogliere 25.000 firme in una settimana. Collegandosi al partito di Tabacci, attualmente in Parlamento, la formazione guidata da Emma Bonino evita di incorrere negli oneri che riguardano le liste che non hanno alcun legame con partiti che si sono presentati nelle passate consultazioni. Certo l’alleanza fra il centrista Tabacci e la radicale Bonino appare un po’ forzata, ma il leader di Centro Democratico ha liquidato le critiche come una “scelta di servizio alla democrazia”.

#MarinaRipadiMeana: venerdì 5 gennaio è morta Marina Ripa di Meana una delle protagoniste indiscusse della scena mondana del nostro paese. Nata Marina Punturieri, si è sposata due volte, prima con Alessandro Lante della Rovere e successivamente con Carlo Ripa di Meana. Forte sostenitrice dei diritti animali e della causa ambientalista è stata scrittrice, personaggio televisivo e stilista. Da sedici anni combatteva contro un cancro che sfortunatamente ha avuto la meglio su di lei, nonostante la sua indomabile tempra.

#6gennaio: il 6 gennaio rimane il giorno della Befana e quindi sono stati in molti a twittare quanto sia bella l’Epifania, nonostante rappresenti la festa finale delle vacanze natalizie. Grandi e piccini si sono goduti gli ultimi scampoli del Natale a casa o in qualche località di vacanza, circondati dall’affetto di amici e parenti, aprendo le sempre immancabili calze portate dalla cara vecchia Befana.

#cambiamoilcalcio: cambiare il calcio in Italia è davvero possibile? Sicuramente riformare lo sport più amato dagli abitanti del bel paese è qualcosa di complesso, ma che il 7 gennaio ha trovato molti sostenitori fra tutti coloro che hanno twittato l’hashtag #CambiamoilCalcio. Che gli italiani siano stufi di come vanno le cose sui campi e negli spogliatoi?