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Una settimana davvero impegnativa per i tweeter italiani, che devono aver faticato a star dietro alla grande quantità di notizie che rimbalzavano sul social dell’uccellino. Fra un cinguettio e l’altro, c’è stato spazio per tanti fatti di cronaca dal mondo, per qualche sorriso e per l’addio a uno dei grandi protagonisti della televisione italiana.

#LasVegas: ennesima tragedia della follia. A Las Vegas, un pensionato di 64 anni, Stephen Paddock ha sparato dal trentaduesimo piano di un albergo su una folla di persone che stava prendendo parte a un concerto di musica country. 59 morti e numerosissimi feriti per quello che sembra il gesto di uno squilibrato. L’uomo è stato ucciso dalla polizia, intervenuta per fermarlo. Di fatto ancora non si conoscono i motivi che hanno spinto il pensionato a commettere un simile atto, ma pare che la pista terroristica sia stata esclusa dagli investigatori. Enorme il cordoglio da parte del popolo dei social che si è unito condannando in modo unanime la violenza in ogni sua forma.

#NationalBoyfriendDay: una giornata dedicata ai fidanzati, ai compagni e alla compagine maschile delle coppie. Non è molto chiara la necessità di dedicare un giorno ai figli di Adamo accoppiati, ma sembra che in molti abbiano apprezzato. Infatti su Twitter sono stati tantissimi i cinguettii che hanno visto come protagonisti i boyfriend, veri o presunti che fossero.

#IntesaSanPaolo: il video di Katia Ghirardi, direttrice di una delle filiali Intesa Sanpaolo di Castiglione delle Stiviere ha fatto il giro d’Italia. Per promuovere le attività della banca, il suo organico e il territorio, Katia e il suo team hanno realizzato un video esplicativo con tanto di canzoncina finale. Ovviamente sul web si è scatenato un vero e proprio caso mediatico, con picchi di ilarità che sono sfociati anche in sfottò più o meno pesanti. Tuttavia il video di Banca Intesa è solo l’ultimo di una lunga serie di “cortometraggi” divenuti virali in quanto, nel bene o nel male, sono riusciti a suscitare nel pubblico curiosità, interesse e molte risate.

#ciollansia: e chi non ce l’ha? Chi più chi meno tutti abbiamo qualcosa che ci suscita ansia. Un esame, una gara, un amore, tutti questi elementi possono essere fonti di ansia. Del resto il tempo in cui viviamo, il nostro stile di vita, la frenesia del mondo moderno implicano un’ineludibile componente ansiogena che mal si concilia con una vita serena. Tuttavia per esorcizzare la cosa, giovedì 5 ottobre i tweeter hanno potuto cinguettare le loro ansie, accompagnandole con un bell’hashtag dedicato, che ha permesso a qualcuno di liberarsi dei propri turbamenti in soli 140 caratteri. Poi c’è chi ne ha impiegati 280, ma questa è un’altra storia.

#giornatamondialedelsorriso: un sorriso ci salverà! È quello che devono aver pensato in molti il 6 ottobre, giornata mondiale del sorriso. Diciamocelo, spesso e volentieri un sorriso può cambiare una giornata, trasformandola in qualcosa di assolutamente meraviglioso. Un sorriso è un toccasana anche per la salute e per la vita in generale. Chi sorride sembra più giovane, può vedere la sua longevità aumentare fino a 7 anni, è più produttivo, meno stressato e per questo ha un sistema immunitario più reattivo. Se non sono queste buone ragioni per sorridere di più…

#Londra: paura a Londra per una macchina finita sulla folla. Inizialmente si era pensato a un attentato simile a quelli di Nizza o Stoccolma, ma poi si è scoperto che si trattava di un semplice incidente stradale. L’uomo alla guida dell’auto è stato fermato da Scotland Yard, per poi essere rilasciato, pur restando indagato per guida pericolosa.

#Biscardi: un giorno molto triste per la TV italiana, almeno per quella votata al calcio e affezionata a quella trasmissione mitica che è stata il Processo di Biscardi. In una bella domenica di inizio ottobre, Biscardone si è spento al policlinico Gemelli all’età di ottantasei anni. Lui il mattatore del lunedì calcistico, giudice supremo di quel processo che per trentasei stagioni ha incollato gli appassionati del pallone davanti alla TV, ci ha lasciati senza clamore, senza strepiti e senza quella verve che lo caratterizzava.