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Anche questa settimana i tweeter italiani hanno avuto di che cinguettare. Tra l’anniversario della Giornata della memoria, i moniti dal Colle e la follia dilagante nelle scuole americane, gli ultimi sette giorni non sono stati segnati dalla frivolezza e dai toni leggeri. Unica nota positiva l’Isola, che riesce sempre a strappare qualche sorriso anche ai cinguettatori più seri. 

#Isola: anche quest’anno riparte l’avventura dei naufraghi de L’isola dei famosi, uno degli show più seguiti dal pubblico italiano, con il solito arrivo scoppiettante con i concorrenti che si sono gettati in acqua dall’elicottero. In crisi alcuni di loro, soprattutto Francesca Cipriani, che ci ha regalato il primo contenuto “divertente” di questa edizione. Dando uno sguardo ai post su Twitter, l’attenzione del pubblico sembrerebbe tutta incentrata sugli ex delle sorelle Rodriguez, ovvero Francesco Monte e Stefano Di Martino, inviato in Honduras. Dopo le prime prove, i concorrenti sono stati divisi in due gruppi, mejor e peor, e già si parla già di eliminazioni. Per scoprire cosa ci riserva l’avventura di quest’anno, non bisogna far altro che munirsi di curiosità e seguire gli sviluppi che ci saranno nelle prossime settimane.

#Kentucky: una brutta notizia è arrivata dal Kentucky. Un ragazzo di quindici anni ha sparato in una scuola superiore e il bilancio è stato di due morti e 19 persone ferite secondo quanto riferiscono i media americani. L’allarme è scattato poco dopo le 9 del mattino, ora locale, quando numerose ambulanze sono state chiamate sul luogo della sparatoria. Le vittime sarebbero compagni di classe del quindicenne; per sfuggire alla furia del giovane, gli studenti sono saltati fuori dalle finestre dell’istituto e sono corsi via. Non sono ancora chiari i motivi del gesto, ma di certo le sparatorie nelle scuole americane stanno diventando un grave problema. Nelle ore successive l’accaduto sono stati molti i messaggi di sconcerto e cordoglio sui social.

#savethechildren: con un blitz brutale, mercoledì 24 gennaio, il  ha attaccato gli uffici di Save the Children a Jalalabad City, nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Dopo sparatorie ed esplosioni il bilancio è stato di undici morti (fra cui cinque militanti) e 24 feriti. Save the Children ha fatto sapere che tra le vittime ci sono tre membri dello staff. Sono state ore di tensione, durante le quali da tutto il mondo sono giunte condanne per questo “crimine contro l’umanità”, un attacco a un’organizzazione come Save the Children, che ha come obiettivo principale quello di dare sostegno ai bambini più poveri nelle zone di conflitto o in via di sviluppo.

#trenord: una tragedia che si poteva sicuramente evitare, quella avvenuta mercoledì 25 gennaio a Pioltello Limito (MI). Un treno ha percorso due chilometri fuori dai binari prima di schiantarsi contro un palo, causando 46 feriti e 3 morti. Il fatto è avvenuto poco prima delle 07.00 del mattino mentre il convoglio era pieno di pendolari. La causa del deragliamento sembra sia dovuta alla rottura di un pezzo del binario, il quale era già stato segnalato in precedenza. Purtroppo, come spesso accade, la tragedia si è verificata prima che si intervenisse e ha provocato oltre che spavento e perdite umane, anche molti altri disagi. Ci auguriamo almeno che questo evento riesca a puntare i riflettori sulle disastrose condizioni della rete ferroviaria italiana e che in futuro, un fatto del genere non ricapiti più.

#Mattarella: il discorso di Sergio Mattarella in vista della Giornata della Memoria marca una responsabilità collettiva. Ci fu, riconosce il presidente, la “complicità di organismi dello stato, di intellettuali, giuristi, magistrati, cittadini asserviti”. In troppi tacquero, restarono indifferenti. Non si può dimenticare né nascondere quanto accadde, con la nostra storia dobbiamo “fare i conti”. Un’ammissione così esplicita mai si era udita finora dal Colle. Ovvio che il pensiero corra a quanti, tra i leader in circolazione, si sono travestiti da storici. Mattarella reagisce a quei discorsi che ogni tot rispuntano: «Razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi, ma diretta e inevitabile conseguenza» di un certo modo di pensare. La sua condanna è a 360 gradi. Anche il web si è espresso a tal proposito, talvolta con commenti davvero estremamente beceri.

#giornodellamemoria2018: una data importante in tutto il mondo quella del 27 gennaio, perché ogni anno ci ricorda di non dimenticare e proprio per questo viene chiamata “giornata della memoria”. Ma cosa dovremmo ricordare esattamente? Tutto quello che avvenne nei campi di concentramento fino al 27 gennaio 1945, giorno in cui i soldati russi aprirono i cancelli di Auschwitz. E allora dobbiamo dedicare un pensiero a tutti coloro che hanno vissuto in prima persona quelle atrocità, che siano sopravvissuti oppure no, soprattutto durante questa giornata, ma non solo.

#Federer: Roger Federer ancora campione indiscusso dopo l’ennesimo trionfo a Melbourne, valso il 20° titolo del Grande Slam (primo uomo a riuscirci) e il 6° sigillo nel major australiano. Roger è il giocatore più conosciuto e acclamato degli ultimi anni, una notorietà conquistata senza essere “forzata”, a suon di colpi sopraffini che spopolano sul web. Ora i prossimi obiettivi saranno quelli di replicare Melbourne, magari a Wimbledon, ed arricchire la già considerevole bacheca. Sul fronte “share” invece, ha già vinto ha già vinto.