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Nonostante il ponte dell’Immacolata, gli italiani non si sono dimenticati di twittare e hanno commentato i tanti argomenti che hanno affollato la settimana appena trascorsa. Non è mancato nemmeno il primo hashtag dal sapore natalizio, #spelacchio, dedicato al discutibile albero di piazza Venezia. #gfvip: l’hashtag di lunedì 4 dicembre non poteva non riguardare il Grande fratello Vip, che si è concluso con molte soprese. La finale ha stravolto qualsiasi prognostico, eliminando Giulia De Lellis, la super favorita,  portando sul podio Ivana al terzo posto e Luca Onestini al secondo e facendo trionfare Daniele Bossari. C’è chi la vede come una vittoria meritata e chi si è lamentato del risultato, ma sicuramente Bossari è stato uno dei personaggi che ha fatto più parlare di sé e per questo il pubblico l’ha premiato.

#Gerusalemme: gli Stati Uniti riconosceranno implicitamente Gerusalemme come capitale di Israele. È  proprio Donald Trump a comunicare il trasferimento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv alla Città santa. “Non una questione di se, ma di quando”, ha fatto sapere, nella mattinata del 5 dicembre, la Casa Bianca. Insomma si parla di una scelta non da poco, visto che ha suscitato preoccupazione nelle cancellerie di mezzo mondo. Questo soprattutto perché, come dice il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud,  “Una mossa di questo tipo prima del raggiungimento di un’intesa minerebbe il negoziato di pace in corso e costituirebbe una escalation in tutta la regione”.

#Piulibri17: nella stupenda cornice della Nuvola, mercoledì 6 dicembre, si è aperta a Roma la fiera nazionale della piccola e media editoria, un appuntamento che ogni anno porta nella capitale autori e editori che rappresentano alcune delle migliori eccellenze del settore. Estremamente simbolico il claim scelto quest’anno dagli organizzatori, “Più libri, più liberi”, diventato trending topic su Twitter proprio nella giornata dell’apertura della fiera.

#JohnnyHallyday: l’hanno chiamato “Il Dio di una nazione” e questo rende chiara la gravità della perdita di questo personaggio per la Francia. Johnny Hallyday, l’ultimo dei rocker francesi, se n’è andato la notte del 6 dicembre, all’età di 74 anni. Secondo molti osservatori mai alcun decesso aveva suscitato altrettanta commozione in Francia dalla morte di Edith Piaf. Il dolore di una nazione è riassunto nelle parole di Sylvie Vartan, prima moglie di Johnny Hallyday: «Come tutta la Francia, ho il cuore spezzato».

#PrimaScala: 10 minuti di applausi alla Scala per l’Andrea Chénier di Umberto Giordano, con la regia di Mario Martone e la direzione del maestro Riccardo Chailly. La prima del teatro milanese, che si celebra tradizionalmente il giorno di sant’Ambrogio, ha convinto tutti o quasi, come spesso accade. Importanti le defezioni, che hanno riguardato soprattutto le istituzioni politiche nazionali, che hanno disertato l’appuntamento scaligero.

#spelacchio: spelacchio, l’albero di Natale di piazza Venezia a Roma, è diventata una star. Brutto come pochi, lo striminzito abete che svetta nella piazza antistante il Vittoriano ha suscitato i commenti sarcastici di romani e turisti. Da #jesuisspelucchio alle frasi di Osho, sono stati tanti coloro che hanno voluto far sapere a Virginia Raggi il loro parere sul povero albero. E a niente sono servite le parole della sindaca in difesa dell’addobbo. Anzi, le dichiarazioni della prima cittadina hanno reso ancora più irriverenti i commenti dei tweeter italiani.

#humanrightsday: una giornata dedicata alla tutela di quei diritti umani che sono ancora un lontano miraggio in tante, troppe parti del mondo. Eppure nonostante gli sforzi delle organizzazioni internazionali, delle ONG e di molte associazioni, la tutela dei diritti umani non è ancora all’ordine del giorno nelle stanze dei bottoni della politica mondiale. Speriamo solo che giornate come lo Human Rights Day aiutino i governi ad essere più attenti su questa importantissima tematica.