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Oggi a Roma si conclude con la premiazione dei migliori studenti che ieri si sono sfidati in finale la seconda edizione di Cyberchallenge, avventura formativa iniziata nel febbraio scorso da ben 160 giovani talenti dell’informatica tra i 16 e i 22 anni, reclutati in otto università italiane per diventare – con il coordinamento dell’Università La Sapienza e del CINI – degli “hacker etici” pronti a difendere il nostro mondo digitale.

Cisco sostiene con particolare convinzione questa iniziativa, avendo dato il suo contributo come sponsor e con contenuti che hanno fatto parte del percorso di formazione.

Molti dati evidenziano come avere sempre più esperti di cyber security “cresciuti e formati” nel nostro paese è una necessità da soddisfare ora, perché sta già diventando un’emergenza.  Infatti, un recente studio Cisco (Cisco 2018 Security Capabilities Benchmark) nello scorso anno il 92% delle aziende italiane ha subito un attacco informatico, che ha comportato nel 62% costi superiori agli 80.000 euro, ed una difficoltà importante è proprio la mancanza di personale specializzato, che nel 24% dei casi è considerato il problema principale.

Lo scenario della tecnologia e dei rischi informatici evolve così rapidamente che bisogna trovare soluzioni che taglino drasticamente i tempi di risposta alle minacce: l’unico modo per farlo è unire le forze in un ecosistema in cui collaborino tutti gli attori che ogni giorno sono in prima linea sul tema della cybersecurity – università, istituzioni, aziende tecnologiche” afferma Enrico Mercadante, Responsabile Innovazione, Architetture e Digital Transformation di Cisco.  “Oltre ad essere una necessità per accelerare la digitalizzazione del paese, questa è anche una grande opportunità di lavoro.  Vogliamo aiutare sempre più giovani a diventare professionisti di un settore in cui la domanda aumenta continuamente; con iniziative come Cyberchallenge si crea un meccanismo che aiuta a individuare e far crescere i migliori talenti”.

Una visione chiara sul tema della sicurezza informatica è anche elemento essenziale dell’agenda di un paese che punta a crescere e innovare sfruttando la digitalizzazione.

In questo senso, costruire un “ecosistema italiano della cyber security” risponde all’esigenza di creare un modello di difesa formato da buone pratiche, soluzioni, tecnologie radicate nel nostro Paese, per affrontare la sfida della cyber security con un approccio trasparente e basato sulla fiducia.

Cisco, che dispone anche di TALOS, un team di intelligence dedicato alle minacce informatiche, contribuisce in questo percorso condividendo risorse e best pratice, ed ha fatto della cybersecurity uno dei pilastri di Digitaliani, il piano di investimenti lanciato in Italia nel 2016.

Tra le iniziative più importanti vi sono la partecipazione al progetto di ricerca FILIERASICURA, dedicato alla protezione delle infrastrutture domestiche critiche e l’azione di diffusione di competenze digitali portata avanti con il Programma Cisco Networking Academy, che negli ultimi due anni e mezzo ha raggiunto 100.000 studenti – 15.000 dei quali hanno seguito corsi dedicati proprio alla cyber security.