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Schneider Electric, il leader nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, partecipa come sponsor all’edizione 2017 del Festival dell’Acqua, che si terrà a Bari dall’8 all’11 ottobre prossimo:  un evento che riunisce il grande pubblico, il mondo scientifico, gli operatori del settore per un confronto sul bene più prezioso che abbiamo, l’acqua.

L’acqua rappresenta in modo estremamente efficace i temi chiave con cui oggi dobbiamo confrontarci, in un water plant

contesto che vede allo stesso tempo la necessità di rispondere ad una richiesta crescente di risorse e la necessità di favorire una crescita sostenibile, in particolare nell’ottica del cambiamento climatico globale” spiega Donato Pasquale, responsabile del settore WWW di Schneider Electric. “Nella ricerca delle risposte a queste domande contrastanti abbiamo oggi un alleato: la tecnologia, che è giunta a una maturazione tale da consentire lo sviluppo di soluzioni più accessibili ed efficaci per garantire la conservazione della risorsa idrica, la sua qualità, la sua gestione efficiente, intelligente e meno costosa”.

La maturazione delle tecnologie legate all’Internet delle Cose e alla possibilità di raccogliere, analizzare e utilizzare in ottica di continuo miglioramento una quantità di dati sempre crescente è alla base di alcuni progetti che sono stati realizzati in questi ultimi mesi da utility italiane che hanno scelto di affidarsi a Schneider Electric ed ai suoi partner specializzati.

Le esperienze concrete sono la migliore rappresentazione delle opportunità oggi a disposizione ed è per questo che Schneider Electric ha deciso quest’anno di avere una presenza nella parte convegnistica del Festival legata proprio al racconto di tre di questi progetti, dalla viva voce dei protagonisti.

Le esperienze di  Acqua Novara e Acqua Campania

Il 10 ottobre, nella sessione dedicata al tema “Innovazione tecnologica nel controllo e monitoraggio dei servizi idrici” prevista dalle 14.30 alle 18.00, sarà presentata l’esperienza di Acqua Novara. L’utility ha adottato un approccio innovativo nella gestione delle dispersioni, realizzando per la prima volta nel nostro paese un sistema che integra l’applicazione di soluzioni di telecontrollo evolute, di modellazione idraulica e di monitoraggio delle perdite.  Le tecnologie intelligenti utilizzate permettono di individuare i problemi e agire in modo proattivo per risolverli in tempi ridotti, con grandi guadagni in termini di efficacia e di riduzione dei costi.  La presentazione sarà a cura di Alessandro Garavaglia di Acqua Novara e di Donato Pasquale, Responsabile del settore WWW, Process Automation, di Schneider Electric.

Sempre nella stessa sessione sarà presentata anche l’esperienza di Acqua Campania: l’utility ha realizzato una gestione informatizzata del sistema di adduzione interregionale, con tecnologie SCADA, applicate nell’Acquedotto della Campania Occidentale di cui la utility ha la concessione da parte della Regione Campania. E’ una infrastruttura che prevede 91 km di acquedotto, con una erogazione di oltre 263 milioni di metri cubi di acqua nel 2016, a servizio di ben 3,8 milioni di abitanti a cui si garantisce qualità effettuando ogni anno 2000 analisi in oltre 100 punti.  La utility ha deciso, nell’ambito dei suoi investimenti, di sostituire il sistema SCADA di gestione dell’acquedotto con un sistema totalmente informatizzato e telematico.

Oggi l’acquedotto è gestito totalmente da remoto, continuando a rilevare anche nelle ore in cui il personale non è assegnato di presidio alla sala di controllo ogni tipo di dato dalla portata alla misura in continuo dei dati relativi a Cloro, Conducibilità, PH, Ossigenazione, Temperatura – per un totale di oltre 18.000 variabili, sulla base delle quali in caso di necessità si attivano 500 tipi diversi di allarmi che raggiungono il personale addetto per valutazione ed eventuale intervento. Anche i dati energetici, particolarmente rilevanti in una struttura che nell’anno 2016 ha consumato oltre 100.000 kwH, sono costantemente sotto controllo con multimetri digitali.  Tutto è trasferito su rete Ethernet/IP con comunicazione ridondata. Elemento vincente del progetto è aver fatto tesoro di 20 anni di esperienza e dati raccolti con i precedenti sistemi, la semplicità delle interfacce e delle modalità operative – i dipendenti dispongono ad esempio anche di una app dedicata utilizzabile con dispositivi mobili – accompagnata dalla massima sicurezza, stabilità e da una integrazione software realizzata in modo da rendere la soluzione realizzata pronta al futuro e da rispondere alle esigenze specifiche della utility.

Il depuratore di Punta Gradelle

Altro spazio rilevante sarà dato l’11 ottobre nel pomeriggio, nel quadro della sessione dedicata a “Gestione dell’Acqua e Promozione Turistica”, alla presentazione del progetto di Punta Gradelle, impianto di depurazione realizzato da Schneider Electric e Veolia andato in funzione nel giugno scorso.  Una struttura lungamente attesa, al servizio di una zona ad altissimo valore turistico e ambientale come la Penisola Sorrentina.  L’impianto serve i bisogni di un bacino di 140.000 abitanti, in un contesto caratterizzato da difficoltà quali l’ampia variabilità della portata – che può andare da 1.250 fino a 8.500 metri cubi l’ora in caso di forti piogge.   Nel depuratore sono applicate soluzioni di automazione innovativa e soluzioni per la distribuzione elettrica – inclusa la protezione della continuità dell’alimentazione – volte a garantire un livello di sicurezza elevatissimo a un impianto “a zero impatto ambientale”.  La presentazione sarà a cura dell’Ingegnere Carlo Messina di  SOGESID S.p.A.

Per ulteriori informazioni sulle soluzioni Schneider Electric per il settore idrico visitare la sezione dedicata del sito www.schneider-electric.it .