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Comunicato Stampa (PDF)

L’azienda espande la posizione leader di mercato nella telefonia mobile

TeamViewer®, il principale fornitore di software a livello mondiale per l’IoT, la connettività, il monitoraggio, il supporto e la collaborazione, continua ad ampliare la propria leadership nel supporto dei dispositivi mobili. Da oggi, infatti, supporta il controllo totale da remoto dei dispositivi BlackBerry basati su Android. Dal 2014, con la versione 10, TeamViewer supporta BlackBerry.

Questo consente di semplificare la gestione dei dispositivi e offre agli addetti dell’help desk un modo efficace per accedere e lavorare sui dispositivi BlackBerry. Inoltre, TeamViewer offre utili funzioni aggiuntive, tra cui il trasferimento di file e chat in tempo reale.

Per accedere all’intera gamma di funzioni per i dispositivi BlackBerry basati su Android, gli utenti devono installare un add-on, scaricabile da Google Play Store, sul proprio dispositivo, insieme all’applicazione TeamViewer QuickSupport o TeamViewer Android Host.

 

“BlackBerry vanta un’estesa base di dispositivi installati che vengono spesso implementati in ambienti sensibili alla sicurezza”, afferma Kornelius Brunner, Chief Innovation Officer di TeamViewer. “La sicurezza è fondamentale per noi e per i nostri clienti, questa partnership con BlackBerry è estremamente rilevante per noi”.

 

TeamViewer offre il controllo remoto totale per quasi tutti gli OEM che lavorano su piattaforma Android. Il supporto TeamViewer per i dispositivi Android, inoltre, è integrato nelle piattaforme di gestione della mobilità aziendale per dispositivi mobili come MobileIron Help@Work, Microsoft Intune e MaaS360 di IBM.

A testimonianza del proprio impegno e leadership sul mercato mobile, recentemente TeamViewer ha annunciato importanti novità e aggiornamenti a beneficio di tutti gli utenti di TeamViewer Remote Control Android, tra cui: accesso con un click, trasferimento intelligente dei dati e tecnologia della cache. Le innovazioni, in particolare, mirano a diminuire l’utilizzo dei dati in mobilità, per esempio, quando gli utenti passano da una rete mobile all’altra o subiscono una perdita di segnale. La nuova tecnologia, infatti, consente di risparmiare fino al 40% dei dati, a seconda delle dimensioni della lista ‘Computer e Contatti’.