Le persone al centro: welfare, genitorialità , formazione e flessibilità per i lavoratori di Schneider Electric

Schneider Electric Italia, nell’ambito della contrattazione aziendale di 2° livello appena conclusa, ha attivato per il triennio 2018/2020 un contratto integrativo nazionale che arricchisce e amplia la proposta di welfare e le opportunità per i suoi dipendenti.  Il tutto si inserisce in un percorso che il Gruppo Schneider Electric porta avanti a livello globale promuovendo  politiche verso i dipendenti incentrate su un’attenzione a 360 gradi per la persona e sull’inclusione.  Le iniziative attivate riguardano quattro aree principali: la genitorialità, il welfare, la formazione e la flessibilità nell’orario di lavoro.

Essere genitori – lavoratori  e avere pari opportunità

In ottica migliorativa rispetto a quanto previsto dalla normativa italiana, Schneider Electric estende i giorni di congedo parentale per i neo-papà, aggiungendo ai 4 giorni obbligatori altri 3 giorni di permesso retribuito nel 2018 e ulteriori 3 nel 2019 per arrivare ad un totale di 10 giorni.

L’azienda inoltre mette a disposizione un contributo economico per la “nascita” di ogni figlio da fruire in beni e servizi attraverso la piattaforma welfare aziendale.

Accanto a questo, l’azienda avvierà a breve, nel quadro delle politiche di conciliazione tra vita personale e professionale, percorsi formativi fruibili in modalità e-learning  quali MAAM – Maternity as a Master, che si rivolge sia alle madri sia ai padri che vogliono valorizzare la genitorialità e facilitare il rientro dal congedo. Questo percorso in particolare punta sulle competenze specifiche che si sviluppano o rafforzano con il diventare genitori – dal “multitasking” a tante utili soft skills come la capacità di ascolto, la negoziazione…  e sull’aiuto nell’affrontare il nuovo “doppio ruolo” di lavoratore-genitore con serenità.

Tutte queste iniziative rafforzano l’approccio avviato dal Gruppo Schneider Electric nel 2017 nell’ambito della policy “Global Family Leave”.

Infine, un elemento che Schneider Electric sottolinea è la promozione delle pari opportunità, portate avanti ad esempio attraverso processi di selezione che garantiscano un equo bilanciamento di genere e attraverso la garanzia di una piena parità salariale di genere, impegno assunto anche dal Gruppo, che per quanto riguarda il perimetro italiano è già stata raggiunta.

Flessibilità e lavoro agile per l’equilibrio tra vita privata e lavoro

Valutata positivamente l’esperienza di un periodo di sperimentazione iniziato già nel 2015, Schneider Electric conferma l’opportunità per i suoi dipendenti di usufruire di uno strumento innovativo di flessibilità quale il“ lavoro agile”, che consiste nel poter lavorare da casa un giorno a settimana per tutte le mansioni compatibili.

Questa possibilità si affianca ad una serie di strumenti “consolidati” già presenti da tempo, ma che non per questo sono meno importanti, ai fini di un maggiore equilibrio tra esigenze della vita privata e della vita lavorativa, quali ad esempio orario di lavoro con flessibilità di orario sia in ingresso che durante la pausa, permessi retribuiti per studio ed estensione dell’utilizzo della formula part-time, rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale.

Welfare aziendale

Nell’ambito dell’accordo di 2° livello appena concluso per il triennio 2018/2020, prosegue la volontà di rafforzare la proposta di welfare aziendale.  Azienda e Sindacati hanno concordato, a partire da Gennaio 2019, di fornire ai dipendenti un piano integrativo del Fondo Sanitario “MetaSalute”, che fornirà l’accesso a prestazioni aggiuntive rispetto allo standard previsto dal piano base secondo il contratto nazionale del settore metalmeccanico.

Inoltre, verrà data la possibilità di destinare una quota del premio di risultato a welfare, e per coloro che avranno aderito a questa opportunità l’azienda fornirà un contributo aggiuntivo.

Anche il sempre attuale tema delle pensioni integrative è stato preso in conto attraverso l’istituzione di un contributo aggiuntivo a carico azienda per ciascun dipendente iscritto al Fondo di Previdenza di categoria “Cometa”.

Queste iniziative si vanno ad aggiungere agli attuali servizi offerti, quali ad esempio una polizza vita e una polizza infortuni professionali ed extra professionali, già attive oggi in Italia per tutti i collaboratori di Schneider Electric.

Più formazione per affrontare con successo un mercato che cambia

In un mercato che si trasforma sempre più velocemente, sotto la spinta di nuove tecnologie e modelli operativi, è quanto mai importante offrire strumenti per interpretare il cambiamento. Per tale motivo Schneider Electric assicurerà maggiore qualità al monte ore di formazione annua, puntando in particolare sui temi quali la digitalizzazione, l’efficienza energetica e l’automazione. Ciò si aggiunge alle iniziative di formazione individuale e alle iniziative globali cui anche l’Italia prende parte, come la Learning Week – una settimana interamente dedicata alla formazione dei propri dipendenti con una forte attenzione al digitale.

“Great people make a great company”

Schneider Electric considera la valorizzazione e la qualità della vita delle persone un fattore chiave delle sue strategie di sviluppo sostenibile: infatti diversi indicatori relativi alla persona, come ad esempio la formazione, la parità salariale ed altri sono parte integrante del “Planet & Society Barometer”, uno strumento con cui il Gruppo fissa i suoi obiettivi di sostenibilità, responsabilità sociale e crescita sostenibile e li misura e monitora trimestralmente. La coerenza con questo impegno è dimostrata da una serie di riconoscimenti a livello globale come la presenza di Schneider Electric nella classifica 2017 “Top 25 Companies” di LinkedIn e nel Bloomberg Gender Equality Index 2018.

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Lavorare è bello, ma farlo smart è meglio!

L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, ora anche su quello smart. Ci è voluto oltre un anno, un iter parlamentare lungo e complesso, ma alla fine anche il nostro Paese ha varato una  E alla buon’ora verrebbe da dire. Quello dello lavoro agile è un esercito che conta già 250.000 lavoratori e il 30% delle grandi aziende italiane. Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, sono questi i numeri dello smart working nel nostro Paese. A questi dati bisogna aggiungere un 11% di aziende che, pur dichiarando di utilizzare il lavoro agile, non hanno messo in piedi un progetto strutturato su questo tema.

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Cisco Italia e Piano C lanciano “10 idee per uno smart working al femminile”

Perché l’Italia ha bisogno di più smart working? E se a pensarci su, lavorando al tema per tre mesi a tempo pieno e producendo 10 idee innovative, fosse un team intergenerazionale di sole donne?

Cisco Italia  e Piano C  lanciano la sfida e mettono più generazioni di donne a confronto sul tema dello smart working, attraverso una “call for ideas” che  dà la possibilità a tre donne – selezionate da un comitato di esperti – di partecipare ad un percorso di tre mesi per rimettersi in gioco, scoprendo e riscoprendo le proprie risorse in ambito lavorativo.

Per partecipare alla “call” basta inviare entro il 28 maggio 2014 a dillo@pianoC.it oppure su www.pianoc.it/10idee, insieme al curriculum vitae, una breve scheda con un’idea “originale” su come lo smart working potrebbe concretamente migliorare la nostra vita.

L’idea può riguardare la tecnologia, la cultura, la filosofia, i modelli economici… qualunque punto di vista nuovo e innovativo è benvenuto, e sarà valutato per la sua originalità e concretezza da un comitato di selezione composto da rappresentanti di aziende, istituzioni e università.

A chi è rivolta la call?

à alle laureate in cerca del primo lavoro (percorso Bridge to Work)

à e alle donne di tutte le età che mancano dal mondo del lavoro da un po’ di tempo e vorrebbero rientrarvi con vigore e nuove competenze (percorso Back to Work).

Non è richiesta nessuna formazione particolare: l’opportunità è rivolta a tutte, perché la diversità di background, esperienza e punti di vista, uniti alla diversità generazionale, daranno il vero valore aggiunto.

Bridge to work” e “Back to work”, sono i percorsi studiati da Piano C che coinvolgeranno le tre partecipanti selezionate per questo progetto. I percorsi durano tre mesi e si tengono presso Piano C, prevedendo momenti di formazione, coaching di gruppo e tutoring, mentre le partecipanti lavorano al progetto operativo scelto da Cisco: produrre “10 idee innovative per uno smart working al femminile”.

Anche attraverso la pagina web che illustra l’andamento del progetto, le partecipanti avranno modo di incontrare persone utili, rendersi visibili a chi cerca collaboratori e migliorare le proprie competenze, mentre lavorano in team ed entrano a far parte della community di Piano C.

Riccarda Zezza (CEO di Piano C), dichiara: “Crediamo che l’organizzazione del lavoro debba cambiare per fare spazio alle nuove risorse in entrata, come le donne. Per questo facciamo progetti innovativi e replicabili che possano essere di ispirazione per aziende e Istituzioni.  “Bridge to Work” e “Back to Work” sono la nostra proposta per donne giovani e più senior per definire meglio la propria identità lavorativa e identificare con chiarezza i propri obiettivi. Sapere dove si vuole andare è un ottimo punto di partenza per arrivarci”.

Il progetto operativo scelto da Cisco Italia ha come tema lo smart working e le sue influenze sul mondo del lavoro a 360 gradi. Cisco presenterà alle partecipanti le tecnologie di collaborazione e comunicazione che oggi consentono di mettere in pratica lo “smart working” in modi nuovi, spiegandone gli attuali utilizzi e le possibilità di ulteriore applicazione.  Cisco Italia sosterrà oltre il 90% del costo dei percorsi, il costo rimanente per chi partecipa sarà di 120 euro al mese (per tre mesi), anche per garantirne la partecipazione attiva.

Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, commenta:   Da sempre promuoviamo il lavoro smart offrendo ai nostri dipendenti questa possibilità e sviluppando soluzioni di comunicazione e collaborazione in rete che di fatto consentono di essere  più produttivi e più flessibili allo stesso tempo”

“Pensiamo in particolare alle donne, perché riteniamo che realizzare lo smart working possa essere la chiave di volta per favorire la presenza femminile nel mondo del lavoro, in tutti i settori; ma apprezziamo altrettanto il fatto che i modi per perseguire questo obiettivo che ci sta a cuore siano di fatto strumenti per creare valore e qualità della vita per chiunque, attraverso la tecnologia. Siamo certi che le vincitrici della call for ideas sapranno fare tesoro delle proprie esperienze per creare una proposta valida per tutti ”.

La call for ideas parte il 6 maggio 2014 e si chiude il 28 maggio 2014. Le candidate possono inserire il loro profilo e la loro proposta su “Come lo smart working potrebbe concretamente migliorare la mia vita” direttamente sul sito www.pianoc.it/10idee.

Ecco il comitato che valuterà le proposte e selezionerà le tre partecipanti:

Chiara Bisconti – Assessora Comune di Milano e promotrice della Giornata del Lavoro Agile

Monica D’Ascenzo – Giornalista de Il Sole 24 Ore, autrice di “Donne sull’orlo della crisi economica” (Rizzoli)

Edgarda Fiorini – Presidente Donne Impresa Confartigianato

Andrea Rangone – Professore ordinario di Business Strategy ed E-business MIP

Agostino Santoni – Amministratore Delegato Cisco Systems

Cristina Tajani – Assessora alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca

Riccarda Zezza – co-fondatrice e CEO Piano C

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Comunicato Stampa (PDF)